Vecchio esame di maturità dal prossimo anno si cambia

30 Agosto 2018

ROMA . Dal prossimo anno cambia ancora l’esame di maturità. Ad assicurarlo è il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti. L’idea del governo, ha detto Bussetti, è ridare valore a un esame che...

ROMA . Dal prossimo anno cambia ancora l’esame di maturità. Ad assicurarlo è il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti. L’idea del governo, ha detto Bussetti, è ridare valore a un esame che impostato sull’alternanza scuola-lavoro «non aveva senso. L’idea è valutare se si riesce, in tempi brevi», ha detto in un’intervista a Radio 24, «a ridare valore centrale all’esame di maturità sulle materie di competenza del percorso di scuola superiore. L’alternanza non ha avuto una presa positiva in tutte le zone del nostro Paese e non sarà più il fulcro dell’esame». Gli uffici ministeriali sono già al lavoro, ha detto il ministro; dettagli e risultanze di questo impegno saranno resi noti a settembre, prima della ripresa dell’anno scolastico, consapevoli del fatto che quello dell’esame di maturità è un argomento piuttosto sensibile, che mette in agitazione non solo gli studenti, ma anche i genitori. In un’intervista al quotidiano La Stampa, invece, il ministro fa il punto sull’avvio dell’anno scolastico: «Lavoro per una partenza ordinata», ha detto. «Certamente è un lavoro complesso» e «si svolge in condizioni molto difficili, che ereditiamo dal passato. La situazione delle scuole senza un dirigente – abbiamo oltre 1.700 reggenze – è frutto di sette anni senza concorsi. Si potevano bandire prima. Le carenze di insegnanti in alcune classi di concorso e sul sostegno sono l’eredità di gestioni miopi e di decisioni prese a rilento. Stiamo lavorando a un piano di reclutamento pluriennale per arginare le emergenze e superarle». L’idea, per il ministro, è superare le emergenze attraverso la creazione «di un sistema di istruzione efficiente e di qualità in tutto il Paese. Nessuna penalizzazione del Sud. I concorsi che bandiremo terranno conto delle esigenze del sistema cercando di evitare di creare nuovo precariato. Diremo con trasparenza e chiarezza dove c’è più necessità di insegnanti, dove sono i posti». Sull’alternanza scuola-lavoro «stiamo definendo meglio gli obiettivi per dare indicazioni precise a tutti gli attori coinvolti, i tempi, il minimo delle ore, le funzionalità. È una forma di orientamento importante per i ragazzi, ma deve essere di qualità».