Vede i malviventi e sventa il furto

22 Gennaio 2016

Titolare del bar tabaccheria Stube 1968 riceve la segnalazione dell’allarme e chiama il 113. Un arresto

PESCARA. Il cellulare ha cominciato a suonare alle 2.45 e quel trillo segnalava che nel bar tabaccheria Stube 1968, al civico 211 di viale Marconi, si era appena attivato il sistema d’allarme. Lucio Marinelli si è alzato rapidamente e, attraverso il computer di casa, collegato alle telecamere della sua attività, ha visto che c’erano degli oggetti fuori posto e ha capito che all’interno del bar tabaccheria erano entrati i ladri.

Si è rivolto al 113, nel giro di pochi minuti il locale è stato circondato dalle pattuglie della squadra volante e uno dei malviventi è stato preso e arrestato: è Ioan Penta, 45 anni, di origine romena, residente a Rimini, scovato nel portabagagli di una Renault Laguna con targa francese. Aveva una cinquantina di Gratta e vinci appena rubati.

La tempestività di Marinelli è stata determinante per prendere il romeno ma la polizia ritiene che con lui ci fossero altre persone, un’intera banda che si è organizzata prima di entrare in azione e che, nella fuga, ha portato via tutti gli attrezzi da scasso.

Per non essere visti, i ladri hanno realizzato un buco nel muro che separa il bar-tabaccheria da una struttura abbandonata, poi si sono introdotti nel locale da svaligiare, senza però fare i conti con il sistema anti-intrusione e, soprattutto, con le telecamere. Ripercorrendo quei minuti, Marinelli ricorda che «quando il cellulare ha cominciato a suonare, perché collegato all’impianto antintrusione, ho attivato il computer e notato che nel locale c’era qualcosa fuori posto. Ho chiamato la polizia e quando sono arrivato lì, dopo al massimo 10 minuti, ho visto che le pattuglie avevano già circondato il locale. Dalle immagini registrate dalle telecamere si vede distintamente che c'era qualcuno che si muove nel bar, una persona sola, con il volto coperto e una luce sulla fronte, come i minatori. Si nota che ha tentato di disattivare i sensori dell'allarme, strappandoli dal muro, arrampicandosi su una sedia. Probabilmente il ladro, o i ladri, erano preoccupati dalla sirena, che li ha disorientati perché rischiava di attirare l’attenzione delle forze dell’ordine, mentre non si sono preoccupati dell’occhio elettronico, forse perché non l’hanno visto. Evidentemente, non sapevano che la polizia era stata già informata».

«Il ladro deve essersi accorto dell’arrivo delle pattuglie», prosegue Marinelli, «ed è fuggito dal buco creato poco prima per entrare nella tabaccheria. Nel frattempo, gli agenti entravano nel locale dalla porta, ma lo hanno comunque preso. In quegli istanti io ero lì, anche se non ho visto quell’uomo e credo che non fosse solo perché un lavoro del genere è impossibile da portare avanti senza l’aiuto di qualcuno». Marinelli non ha avuto alcuna preoccupazione, in quegli istanti. Il personale della squadra volante, dice, «è arrivato tempestivamente e in maniera massiccia, con 4 o 5 pattuglie, e oltre a essere solerti e bravissimi sono stati cortesi».

Quanto ai danni, i Gratta e vinci e le stecche sigarette (per un valore di circa 700 euro) sono stati recuperati: in parte sono stati abbandonati tra il bar-tabaccheria e il locale vuoto; un’altra parte, ce l’aveva il ladro che gli uomini della Volante, diretti da Dante Cosentino, hanno trovato nascosto nell’automobile, macchina sospetta perché aveva una porta socchiusa. Ma il danno principale è rappresentato dai sensori del sistema di allarme strappati via, da riparare.

Il romeno è finito in carcere e il processo ci sarà a marzo. Dal 31 ottobre era sottoposto all’obbligo di dimora a Rimini e non avrebbe potuto muoversi di casa nelle ore notturne, essendo accusato del furto in una tabaccheria di Grottammare con la stessa tecnica.

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