Vende marijuana nel parco Florida Preso lo spacciatore

27 Ottobre 2016

Un 26enne di Città Sant’Angelo sorpreso dai carabinieri mentre cede un grammo di droga a un minorenne

PESCARA. È stato sorpreso a spacciare droga a pochi passi dai bimbi che giocavano al parco Florida, colto con le mani nel sacco mentre cedeva quasi un grammo di marijuana a uno studente di 17 anni. Per questo un 26enne di Città Sant’Angelo, D.D.G., è stato arrestato dai carabinieri e sottoposto ai domiciliari, in attesa del processo per direttissima in programma oggi.

A fermare il 26enne sono stati i carabinieri della compagnia di Penne, arrivati a Pescara dopo aver seguito le mosse dei tossicodipendenti dell’area vestina che spesso e volentieri si riforniscono di droga in città se non nei centri limitrofi, come Montesilvano. Pedinando uno di questi giovani gli uomini dell’Arma, agli ordini del capitano Alessandro Albano, si sono ritrovati al centro di Pescara, all’esterno del parco Florida, in una zona molto frequentata da bambini e adolescenti e chiacchierata per gli strani movimenti, proprio in relazione allo spaccio di droga, che si registrano in quest’area vicinissima a piazza della Rinascita.

L’attenzione dei carabinieri si è ben presto spostata dal giovane che stavano seguendo già da un po’ a un 17enne che si stava rifornendo di marijuana. Il personale dell’Arma avrebbe notato distintamente lo scambio avvenuto tra il 26enne di Città Sant’Angelo e il minorenne, che ha ricevuto circa un grammo di marijuana al prezzo di dieci euro. I due non hanno avuto la possibilità di allontanarsi perché sono stati subito bloccati e per entrambi è scattato un controllo che ha portato all’arresto del 26enne di Città Sant’Angelo (difeso dall’avvocato Corradino Marinelli del foro di Chieti). Lo spacciatore, che già in passato ha subito controlli dalle forze dell’ordine, aveva addosso altri due grammi di stupefacente.

Questo è il secondo arresto nel giro di poche ore dei carabinieri di Penne che hanno individuato a Turrivalignani un coltivatore di cannabis, rimesso in libertà (e sottoposto all’obbligo di firma) poche ore dopo il fermo e il sequestro di 122 piante.

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