Vendita farmacia comunale «Verificare la regolarità»

11 Ottobre 2018

Città Sant’Angelo, il consigliere regionale Pettinari (M5S) solleva dubbi sull’aggiudicazione a una società attiva nel settore sanitario: «La legge lo vieta»

CITTA’ SANT’ANGELO. La procedura di vendita della farmacia comunale adottata dal Comune di Città Sant’Angelo a favore della società Aspera 2018, che nell’asta svoltasi il 12 luglio scorso ha acquistato la struttura a un milione e mezzo di euro, è finita sotto la lente di ingrandimento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari, il quale nei giorni scorsi ha chiesto al dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione (titolare l’assessore Silvio Paolucci) di verificarne la regolarità.
«In data primo agosto», ha scritto Pettinari «a conclusione dell’asta pubblica indetta dal Comune di Città Sant’Angelo, è avvenuta l’aggiudicazione definitiva della titolarità della farmacia comunale alla società Aspera 2018 Srl. Tale società risulterebbe posseduta al 100% dalla società Astra 2005 Srl, la quale possiede, oltre alla Aspera, anche la società Pico srl e la Villa Serena srl (clinica sanitaria privata operante sul territorio di Città Sant’Angelo). In capo al gruppo societario», sottolinea il consigliere pentastellato «potrebbero sussistere cause di incompatibilità con il conferimento della titolarità di una farmacia».
Pettinari fa riferimento a un articolo della legge 362 del 1991, che al secondo comma recita: «Le società di cui al comma 1 hanno come oggetto esclusivo la gestione di una farmacia. La partecipazione alle società di cui al comma 1 è incompatibile con qualsiasi altra attività svolta nel settore della produzione e informazione scientifica del farmaco, nonché con l’esercizio della professione medica».
Per questo motivo Pettinari chiede al servizio assistenza farmaceutica del dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione di «voler verificare la regolarità dell’iter amministrativo portato avanti dal Comune di Città Sant’Angelo per l’assegnazione della concessione della farmacia comunale. In particolare si chiede se sussistano cause ostanti all’autorizzazione del trasferimento della titolarità della farmacia comunale di Città Sant’Angelo in capo alla società Aspera 2018, nonchè in capo alla società Astra 2005, proprietaria della stessa. A tal fine», conclude il consigliere regionale «si fa presente che il Tar dell’Umbria, a sostegno di quanto esposto, con sentenza n. 78 dell’1 febbraio 2018, pur confermando la possibilità alle società di acquistare la farmacia, ribadisce il divieto alle stesse società di esercitare o avere partecipazioni in società che svolgono altre attività nel settore sanitario». (l.d.f.)