Vendita Vestina Gas Frisa: ora temo l’aumento delle tasse

7 Ottobre 2017

Penne. Alimenta forti dubbi la decisione di cedere ai privati il controllo della società che assicura entrate al Comune

PENNE. Il possibile aumento delle tasse dopo la vendita delle quote pubbliche (40%) di Vestina Gas, società partecipata anche dai Comuni di Collecorvino e Loreto oltre che dal socio privato Levigas Spa, accende la polemica all’indomani della decisione approvata dal Consiglio comunale. Il 40% pennese sarà associato nella vendita all’11% che verrà alienato dal Comune di Collecorvino. E il potenziale acquirente potrà dunque acquisire il 51% della Vestina Gas per un valore che lo studio di consulenza tributaria di Rocco Capodicasa, incaricato dalla giunta comunale di eseguire la perizia, ha stimato in 5 milioni 737 mila e 500 euro. La giunta pennese ha poi incaricato un consulente esterno per l'attività di assistenza nella procedura di cessione del 51% delle quote della Vestina Gas, per un compenso di 100 mila euro che sarà pagato dall’acquirente.
Una procedura di vendita che suscita più di qualche perplessità in diversi schieramenti politici. Il segretario locale di Rifondazione, Gabriele Frisa, critica alcune scelte riguardanti la cessione delle quote. «Prima di tutto il fatto aver mantenuto solo il 5% di Vestina Gas mi lascia fortemente perplesso. Mi chiedo» attacca Frisa «se la scelta sia stata dettata dal fatto di poter mantenere una poltroncina nel cda, che paghiamo noi cittadini. Credo anche che le quote siano state sovrastimate e questo potrebbe far desistere i potenziali acquirenti o provocare un’asta al ribasso, com’è accaduto due anni fa con la cessione del 12% durante la passata amministrazione. Resto scettico» prosegue Frisa «anche sul fatto che sia stato incaricato, con un affidamento diretto da 100 mila euro più iva, un consulente per gestire la vendita delle quote. Il tutto senza bando di gara e questo potrebbe influire negativamente anche nell’incasso del Comune. Mi chiedo inoltre», afferma ancora Frisa, «considerato che Vestina Gas, fino a un anno e mezzo fa, chiudeva in attivo, portando risorse all’ente comunale, come farà questa amministrazione a trovare i fondi mancanti provenienti proprio dalla società partecipata che si sta vendendo. Temo che possa verificarsi un aumento delle tasse».
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