Venerdì santo, nuovi cori e simboli alla processione

Francavilla, edizione arricchita nei costumi e nell’accompagnamento musicale I fedeli procederanno da Santa Maria Maggiore a via Duca degli Abruzzi
FRANCAVILLA. La comunità cattolica si prepara a celebrare il Venerdì Santo con l’antico rito della processione che, quest’anno, si annuncia particolarmente suggestivo. Organizzata dalla confraternita del Santissimo Sacramento con le parrocchie di Santa Maria Maggiore, Santa Liberata, Sant’Alfonso e il patrocinio del Comune, la processione sfilerà arricchita di nuovi simboli della Passione di Gesù.
I fedeli delle contrade cittadine porteranno a spalla la croce, l’angelo alato, la scala, le lance, il volto santo, la colonna della flagellazione e il sasso. Ci saranno i componenti della confraternita guidati dal priore, incappucciati e abbigliati con i tradizionali abiti bianchi e rossi. Rinnovati anche i costumi dei figuranti e l’ accompagnamento musicale sarà arricchito dalla partecipazione dei diversi cori e dell’ensemble dell’accademia Musicalmente di Francavilla, diretti da Maria Gabriella Ciaffarini. «La processione del Venerdì santo rappresenta un evento imprescindibile per la nostra comunità» commenta il sindaco, Antonio Luciani, «momento irripetibile di riflessione che unirà la città nel consueto percorso religioso, dal paese alto alla marina, con la suggestione delle fiaccole e i tripodi accesi su tutto il percorso».
L’appassionato di storia locale, Giuseppe Iacone, ricorda nel suo libro dedicato alle tradizioni popolari di Francavilla, che la processione del Venerdì Santo «era l’evento più caratteristico, momento culminante dei riti della Settimana santa. Era preceduta dalla Croce con i simboli della Passione. La congregazione, allora molto numerosa, partecipava con tutti i suoi simboli. La processione era poi formata da lunghissime schiere di donne abbrunate con le candele accese; dal gruppo dei giovani e il clero che precedeva la statua del Cristo morto. Tra questa e la statua dell’Addolorata avanzava il coro, formato da donne in abiti e veli neri, circondate dai musicanti della banda locale, che eseguiva, alternativamente, Miserere e Stava Maria Dolente. Una caratteristica era l’accensione, in alcuni tratti, di innumerevoli bengala che gettavano cascate di fuoco ai lati della processione».
Quest’anno, la processione partirà alle 20 dalla chiesa di Santa Maria Maggiore per dirigersi in largo Porta Ripa e poi percorrere via Adriatica, viale Nettuno, piazza Sirena, lungomare Kennedy, piazzale della Stazione; quindi, passando davanti alla chiesa di Santa Liberata, farà ritorno in piazza San Franco, risalendo da via Duca degli Abruzzi.
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