Venti chili di cocaina spediti per posta

28 Marzo 2026

Pacchi da Roma a Pescara. Nelle confezioni sequestrate dalle fiamme gialle e intercettate tra migliaia di altre spedizioni, anche 5 chili di hashish

PESCARA. Scoperta dalla guardia di finanza di Pescara una maxi spedizione di droga tra la città adriatica e Roma. Non più solo tir con doppifondi o corrieri pronti a rischiare la vita: adesso le nuove rotte del narcotraffico scelgono la strada, apparentemente anonima, dei servizi di spedizione espressi. Individuati e posti sotto sequestro diversi plichi postali contenenti 20 chilogrammi di cocaina purissima e cinque chilogrammi di hashish. È il frutto di un’operazione congiunta (al momento senza arresti) dei comandi provinciali della guardia di finanza di Pescara e Roma, che ha portato all'intercettazione, nella Capitale, dell’ingente carico di stupefacenti destinato al mercato del Lazio e dell’Abruzzo.

Un traffico che, in base a quanto accertato dai finanzieri, avrebbe garantito guadagni elevati, soprattutto a ridosso del periodo delle festività pasquali. In particolare, i 20 chili di cocaina sequestrati, grazie all'elevato grado di purezza che ne avrebbe permesso il taglio moltiplicandone il volume, uniti ai cinque chili di hashish, avrebbero potuto generare un giro d'affari vicino ai cinque milioni di euro. Le indagini, ancora in corso, partono da un arresto per droga, avvenuto a Pescara alcuni mesi fa. Poi i due Comandi, il primo operativo nella città adriatica e l’altro a Roma, hanno cominciato a collaborare. Di qui la scoperta: la droga, confezionata con cura per eludere i controlli, viaggiava all'interno dei canali della logistica ordinaria, inserita in migliaia di pacchi legali diretti alle principali piazze di spaccio della Capitale (dal centro alle periferie) e del litorale pescarese.

Tale attività, fa sapere la finanza, si inserisce in un più ampio piano di contrasto a una tendenza criminale in forte ascesa: le organizzazioni dei trafficanti sfruttano sempre più spesso l’enorme volume di merci movimentate quotidianamente dai corrieri privati per monitorare gli spostamenti in tempo reale, tentando di arginare il rischio di perdita dell'intera partita. Una strategia che le fiamme gialle stanno contrastando con un'intensificazione dei controlli nei centri di smistamento e nelle società di logistica, grazie anche al supporto elle unità cinofile. Le indagini proseguono per individuare e ricostruire l'intera filiera dei mittenti e dei destinatari della droga.

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