Ventuno ingiunzioni per 2,8 milioni alle imprese morose
I decreti del tribunale inviati alle ditte che non avrebbero pagato gli oneri urbanistici. Eventuali ricorsi entro 30 giorni
MONTESILVANO. Sono ventuno le ditte di costruzioni (di cui 15 montesilvanesi), alle quali in questi giorni il Tribunale di Pescara sta notificando, per conto del Comune di Montesilvano, altrettante ingiunzioni di pagamento per un importo complessivo di circa 2 milioni e 800 mila euro.
Si tratta di imprese che, secondo le verifiche degli uffici del settore Urbanistica, risulterebbero non in regola con gli oneri concessori per non aver pagato i costi di costruzione o gli oneri di urbanizzazione, o a causa di opere di urbanizzazione mai realizzate o non collaudabili. A distanza di un anno dall’annuncio da parte dell’assessore all’Urbanistica, Leo Brocchi, dell’avvio del giro di vite da parte dell’amministrazione comunale, e a pochi giorni dalle notifiche ai diretti interessati da parte dell’ufficiale giudiziario, spunta l’elenco delle ditte e dei relativi crediti esigibili (vedi tabella). Almeno stando alle indagini del Comune, dal momento che le imprese coinvolte nella verifica avranno 30 giorni di tempo, dalla ricezione della ingiunzione, per presentare ricorso nel caso in cui dovessero ritenere che nulla devono all’ente comunale.
Entrando nel dettaglio, i crediti partono da un massimo di circa 758 mila euro che il Comune vanterebbe neiconfronti della Camel srl per lavori realizzati a partire dal 2002 in via Cavallotti e che, al contrario, secondo quanto dichiarato recentemente dalla ditta montesilvanese tramite i propri legali, non sarebbero affatto dovuti. A seguire trovano spazio la ditta Nicoda srl, per un importo di circa 250 mila euro; Cecamore srl di Pescara, per un credito stimato in 186 mila euro circa; Alma immobiliare, con 177 mila euro; Immobiliare Pmg, per una cifra pari a 172 mila euro circa; Atlante Costruzioni, con 167 mila euro.
Variano tra i 150 e i 103 mila euro, invece, le imprese di costruzioni Viola Romana di Pescara; Fidia; Silvetti Carmine, Di Febo Pietro, Patricelli Gabriele, Abp Costruzioni Edili srl; Immobiliare Lotorio; Mediterranea e Delfino; La Sfinge Immobiliare. Nell’elenco fornito dal dirigente all’Urbanistica Valeriano Mergiotti al Tribunale di Pescara, presunte debitrici per importi che vanno dai 97mila 600 ai 6mila 500 euro, risultano Di Nardo Costruzioni; Ca e Fer srl; Vittoria srl di Pescara; Cms House srl di Macerata; Regina Real Estate srl; Investimenti Immobiliare; Alet; Edilizia Macchiano di Pescara; Edilizia Generale D’Amico di Casoli. La lista dei crediti esigibili - nella quale non compaiono le ditte che, seppure in debito con il Comune, sono fallite – potrebbe essere destinata presto ad allungarsi dal momento che le verifiche degli uffici tecnici sono tuttora in corso e rischiano di portare l’importo complessivo a circa 5 milioni di euro.
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