Verde in città, le richieste dell’opposizione

28 Gennaio 2021

Da via San Francesco all’ex Fea: Pd e M5S chiedono chiarezza su piantumazione e cura degli alberi

MONTESILVANO. Avere delucidazioni sul piano delle potature da 100 mila euro, su circa 2000 esemplari di alberi di Montesilvano, annunciato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. Con questo obiettivo, martedì, i consiglieri di opposizione del Pd e del M5S avevano messo in calendario una seduta della commissione Garanzia, presieduta da Antonio Saccone, alla quale erano stati convocati l’assessore al Verde Paolo Di Blasio e il tecnico comunale Giuseppe Maggiore. Ma, come lamentato dalle minoranze, nessuno dei due è intervenuto a riferire sull’argomento. «Un atteggiamento sintomatico della mancata attenzione che l’amministrazione riserva all’argomento», commentano Pd e M5S. «Per via San Francesco, avremmo voluto sapere quando saranno rimpiantumati i nuovi arbusti, visto che al momento di verde sono rimasti solo i cassonetti dei rifiuti, così come avere informazioni sul rimboschimento dell’area ex Fea, in cui ci si è affrettati a estirpare senza tuttavia dar seguito con altrettanto impulso alla piantumazione annunciata».
Il tema è tornato caldo, nei giorni scorsi, non solo per l’annuncio delle operazioni di potatura in città, ma anche alla luce delle polemiche sollevate dalle associazioni ambientaliste a causa dell’abbattimento di una decina di pini all’interno della pineta di Santa Filomena.
«Avremmo voluto verificare se esiste un piano del verde, un censimento arboreo, se la redazione delle perizie tiene conto di una rotazione degli esperti in materia», proseguono, «e soprattutto quali sono le reali intenzioni dell’amministrazione, che da tempo annuncia piantumazioni. Dove verranno effettuate? È necessario sì elevare lo standard comunale albero/abitante, ma non è affatto secondaria la collocazione degli alberi, strategica ed efficace solo se effettuata prioritariamente in città». Annunciando, a breve, una nuova convocazione della Commissione sul tema, le minoranze sollecitano all’amministrazione l’elaborazione di «un piano di gestione del verde pubblico che preveda una “cura” del patrimonio arboreo seguendo le prescrizioni tecniche di esperti agronomi/forestali (incaricati secondo un principio di rotazione), una rigenerazione botanica, un monitoraggio della stabilità degli alberi e attività di potatura da parte di ditte qualificate con certificato di manutentore del verde». (a.l.)