Vermi negli spiedini comprati al market
Marito, moglie incinta e figlio in ospedale per sospetta intossicazione dopo aver mangiato la carne presa a Montesilvano
PESCARA. Vermi negli spiedini di tacchino. È l’allarme che una famiglia pescarese ha fatto scattare due sere fa dopo aver cucinato e mangiato degli spiedini acquistati in un supermercato di Montesilvano (non è stato reso noto quale).
Marito, moglie e figlio hanno chiesto di essere visitati all'ospedale di Pescara per una sospetta intossicazione alimentare e da lì è partita la segnalazione ai carabinieri del Nas che hanno raggiunto il punto vendita, prelevato la carne dello stesso tipo e avviato gli accertamenti per capire se i prodotti presenti nei frigoriferi contenessero davvero dei vermi. Tutto è iniziato lunedì sera quando un uomo, con la moglie incinta e il bambino, si sono rivolti ai medici dell’ospedale annunciando di aver mangiato degli spiedini sospetti, contenenti dei vermi. La presenza dei parassiti sarebbe emersa in casa quando gli spiedini incriminati erano già stati cucinati e ingeriti. Hanno preso il via gli accertamenti, per capire le conseguenze sulla loro salute, che non sono risultate gravi.
A quel punto il personale del posto di polizia dell’ospedale (al quale l’uomo ha consegnato uno spiedino con i vermi), diretto dall’ispettore capo Roberto Piserchia, si è rivolto ai carabinieri del Nas agli ordini del capitano Domenico Candelli, per segnalare il caso. Gli uomini dell’Arma hanno controllato il supermercato di Montesilvano dove sono stati acquistati gli spiedini e prelevato le confezioni di carne simili a quella finita sotto accusa.
Ora saranno eseguiti campionamenti e analisi per accertare la qualità del prodotto e capire se davvero i consumatori hanno corso un pericolo e, nel caso, di che tipo. Sarà necessario qualche giorno, però, prima di avere i risultati. Il caso segue di pochi giorni quello avvenuto a Pescara dove un uomo ha segnalato al Nas l’acquisto di un pollo maleodorante in un supermercato pescarese. È stata attivata la stessa procedura, il pollo è stato prelevato nel punto vendita e analizzato ed è emerso che non era stato conservato bene per cui è scattata una denuncia per il cattivo stato di conservazione.

