Verso il processo ma l’udienza è ancora da fissare

5 Marzo 2015

Deve essere ancora fissata la prima udienza preliminare per l’inchiesta su presunte tangenti nella cultura in cui sono coinvolte sei persone e per cui il pm Giuseppe Bellelli ha da poco firmato la...

Deve essere ancora fissata la prima udienza preliminare per l’inchiesta su presunte tangenti nella cultura in cui sono coinvolte sei persone e per cui il pm Giuseppe Bellelli ha da poco firmato la richiesta di rinvio a giudizio. Accanto ai due nomi principali, ovvero l’ex assessore regionale Luigi De Fanis e la sua ex segretaria Lucia Zingariello, la richiesta di processo è stata firmata anche per Ermanno Falone, rappresentante legale dell'associazione Abruzzo Antico; Rosa Giammarco, responsabile dell'Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo; Rocco Masci, presidente dell'associazione Ars Associazione Culturale Musicale; l'imprenditore Antonio Di Domenica. È stata stralciata la posizione dell'imprenditore Diego Paolini. L’udienza deve essere ancora fissata.

L’inchiesta era emersa nel novembre 2013 in seguito alla denuncia dell’imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti. Il 12 novembre De Fanis era finito agli arresti domiciliari e dopo quattro mesi, nel marzo 2014, ottenne l’obbligo di dimora a Montazzoli. Il provvedimento fu revocato a metà aprile 2014. De Fanis tornò in libertà e rientrò in consiglio regionale d'Abruzzo, anche se per un solo mese, visto che si votò per il rinnovo dell'assemblea a maggio. Le indagini, condotte dal Corpo Forestale dello Stato, hanno preso il via dalla denuncia dell'imprenditore dello spettacolo Mascitti. I reati contestati, a vario titolo, sono concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, truffa, peculato, abuso, falso in atto pubblico, corruzione, tentata induzione a dare o promettere utilità.