Verso la fusione dei tre Comuni: pronti cinque milioni del governo

8 Aprile 2024

I fondi andranno per il 60 per cento a Pescara, per il 30 a Montesilvano e per il 10 per cento a Spoltore Serviranno per i costi del personale che si occupa delle funzioni associate e per assumere altre risorse

PESCARA. I cinque milioni di euro attesi da tempo per la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore sono arrivati. È la novità che è emersa durante la commissione Nuova Pescara, guidata dal presidente Claudio Croce, che si è riunita nel Comune di Pescara venerdì scorso.
La seduta è stata l’occasione per tracciare il punto sul percorso che porterà nel 2027 alla nascita della nuova città. «In questi giorni», spiega Croce, «si stanno definendo i programmi effettivi delle cinque funzioni che sono state già associate, cioè il Suap, la protezione civile, i servizi statistici, la centrale unica di committenza e l’ufficio per la programmazione europea, e si sta cominciando a parlare delle cinque future funzioni che andranno associate entro l’inizio 2025». Su questo punto non c’è nulla di ancora certo, ma l’idea è di orientarsi su settori come il catasto, l’urbanistica, i sistemi informatici, o comunque su funzioni che possono creare meno problematiche e disagi possibili all’utenza. «In questa fase si sta procedendo su due binari, quello dei singoli comuni e quello dell’avvio della fusione, quindi la scelta delle funzioni deve ricadere su ambiti che non creino disagi ai cittadini», afferma Croce.
La notizia positiva, intanto, è l’arrivo dei fondi da parte del governo che vengono ripartiti per il 60 per cento al Comune di Pescara, per il 30 a Montesilvano e per il 10 a Spoltore. Queste risorse serviranno soprattutto per coprire i costi del personale che attualmente è stato dislocato sulle funzioni associate e poi, in seconda battuta, per assumere nuove risorse, ma anche formare l’organico esistente, in modo da renderlo pronto a una dimensione di città diversa.
Il prossimo 16 aprile si riunirà l’ufficio di fusione, che vede attorno al tavolo i tre sindaci, insieme ai tre presidenti del consiglio comunale. In quella sede si affronteranno più nel dettaglio le questioni relative alle nuove funzioni associate. Viceversa, di certo non si affronterà la questione del nome che vede Pescara sicura sul rinnovare la denominazione anche per la futura città e Spoltore e Montesilvano nettamente contrarie. La questione appare spinosa in tempi elettorali, e dunque la patata bollente passerà direttamente a dopo il 9 giugno. «L’aspetto rilevante», commenta ancora Croce, «è che l’arrivo dei fondi e i risultati ottimi ottenuti su alcune funzioni associate, come il Suap, sono la dimostrazione che ormai il processo è avviato e non si torna più indietro. Ora, però, occorre che tornino a riunirsi anche le commissioni dei consiglieri delle tre città, che da tempo non sono state convocate, proprio per affrontare alcuni temi». La quinta, presieduta da Armando Foschi e che riguarda i settori di polizia municipale, protezione civile, servizi demografici, toponomastica e servizi cimiteriali, è stata convocata per domani.
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