Verso un aprile arancione Marsilio: «Noi penalizzati»
Il governatore lancia un appello al governo: «Non cancelliamo la fascia gialla» Ieri altri 17 decessi: sono 5.100 le vittime in regione dall’inizio della pandemia
PESCARA. «Tutte le Regioni sono contrarie all'abolizione della zona gialla ad aprile. Il Governo ne tenga conto». Lo afferma il governatore Marco Marsilio, sottolineando che «l’Abruzzo già dalla scorsa settimana mostra valori da zona gialla e a Pasqua avrà “scontato” due settimane in arancione invece che in giallo». Al termine dell'incontro tra Governo e Regioni, Marsilio afferma che «si tratterebbe di una misura ingiusta e inspiegabile verso cittadini e aziende che hanno fatto sacrifici e rispettato le regole».
L'IPOTESI
L'esecutivo, su proposta del ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti ipotizzato la cancellazione della zona gialla per tutto il mese di aprile. «Chiedo che il Governo tenga conto di questa posizione molto ampia, se non unanime», dice il governatore dell'Abruzzo, aggiungendo che cittadini ed imprese «giustamente pretendono di poter riprendere le attività dove il quadro epidemiologico lo consente. Chiedere a bar e ristoranti di restare chiusi altre quattro settimane», osserva il presidente, «è eccessivo e sproporzionato. Il confronto con le Regioni proseguirà nelle prossime ore, spero che il Governo ci ascolti».
NUOVI CASI
Intanto, sono 224 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime. Sono emersi dall'analisi di 3.002 tamponi molecolari: è risultato positivo il 7,46% dei campioni. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 e 97 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 45: sette in provincia dell'Aquila, due in provincia di Pescara, 32 in provincia di Chieti e quattro in provincia di Teramo. Le località con più nuovi casi sono Vasto (32) e Chieti (14).
ALTRI 17 MORTI
Si registrano 17 decessi, che fanno salire il bilancio delle vittime a 2.100. Cinque sono relativi ai giorni scorsi, ma sono stati comunicati solo ieri dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 61 e 102 anni: sei in provincia di Chieti, cinque in provincia dell'Aquila, due in provincia di Teramo e quattro in provincia di Pescara. Le vittime più recenti sono un 61enne e una 89enne di Pescara, un 63enne di Castel di Sangro, un 64enne, una 67enne e un 76enne di Chieti, un 74enne di Sant'Omero, un 75enne di Miglianico, un 75enne di Giulianova, un 76enne di Civitella Messer Raimondo, una 90enne di Pianella e una donna di 102 anni di Sulmona.
RICOVERI
In lieve aumento i ricoveri, che passano dai 690 di domenica ai 698 di ieri. In particolare, 620 pazienti (+7) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 78 (+1, con 6 nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto resta oltre le soglie di allarme sia per le rianimazioni sia per l'area non critica. Gli altri 9.864 attualmente positivi (-112) sono in isolamento domiciliare. I guariti delle ultime ore sono 311.
VARIANTE
Grande attenzione, nella Marsica, su un focolaio riconducibile alla variante brasiliana del coronavirus, la più temuta insieme alla sudafricana. Dopo i primi quattro casi accertati nei giorni scorsi ad Avezzano, le attività di sequenziamento condotte dall'Istituto zooprofilattico di Teramo hanno fatto emergere altri contagi riconducibili alla variante. È in corso il tracciamento dei contatti dei positivi. Il focolaio, secondo quanto riferito dalla Asl di Avezzano Sulmona L'Aquila alla task force regionale per l'emergenza, è circoscritto e sotto controllo.
PRUDENZA
«Nel complesso», afferma il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, «assistiamo ad un calo dei numeri dei nuovi contagi, ma la pressione ospedaliera resta forte. A destare più preoccupazione, in questo momento, è la provincia dell'Aquila. Un rischio è rappresentato dalla Pasqua e, poi, dalla riapertura delle scuole: è fondamentale che ci sia attenzione da parte di tutti. Stiamo vaccinando e questo è importante, ma è fondamentale continuare a rispettare le regole di prevenzione». (l.d.)

