Vertenza Brioni, a ottobre c’è il vertice al Ministero

Penne. I sindacati hanno richiesto un incontro previsto per il mese prossimo Dei 321 esuberi dichiarati, solo 250 lavoratori hanno accettato l’uscita volontaria
PENNE. I sindacati dei lavoratori Brioni aspettano con ansia la convocazione al ministero dello Sviluppo economico dopo la richiesta di un nuovo incontro avanzata a luglio scorso. Non c'è ancora una data ufficiale, ma considerando anche le imminenti votazioni è assai probabile che la convocazione dal Mise possa arrivare in concomitanza con l'apertura della nuova procedura di mobilità, ipotizzabile per la metà di ottobre.
A luglio scorso le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uiltec avevano indirizzato ai vertici aziendali una richiesta di incontro urgente per fare il punto sulla vertenza in corso. Una richiesta indirizzata anche al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, alla dottoressa Chiara Cherubini e ai vertici Brioni Mehdi Benabadji (amministratore delegato) e al capo delle risorse umane Alessandro Paparelli. Un tavolo istituzionale, quello che si terrà ad ottobre, fondamentale sia per verificare la gestione delle uscite previste dal piano industriale presentato al Mise il 13 aprile 2021 e sia per capire che impatto avranno, nell’immediato futuro di Brioni, i rincari energetici che stanno mettendo in difficoltà quasi tutti i settori dell’imprenditoria.
Di certo c'è che la riduzione della forza lavoro prevista dai vertici aziendali Brioni il 13 aprile 2021 non si è ancora completata. Dei 321 esuberi paventati, infatti, solo 250 lavoratori hanno accettato il percorso di uscita volontaria incentivata. Ballano ancora una settantina di lavoratori e, con il passare delle settimane, non si esclude che l'azienda possa decidere di avvalersi di una procedura di uscita forzata. Ipotesi che sicuramente i sindacati dei lavoratori intendono scongiurare. Qualora a fine dicembre dovessero concretizzarsi tutte le uscite paventate ad aprile 2021 dall’azienda, l’ammontare delle maestranze Brioni nell’area vestina scenderebbe a 627 unità.
Oggi sono 958 i dipendenti del comparto produttivo Brioni Roman style nell’area vestina: 618 dipendenti nella sede di Penne, 228 a Montebello di Bertona (camiceria, pantalonificio e maglieria) e 112 a Civitella Casanova (taglio e logistica). La trasformazione delle produzioni dei tre stabilimenti vestini comunque è già iniziata: la linea camiceria negli stabilimenti vestini è ferma da ormai da diversi mesi, mentre la linea maglieria lavora solo sul «su misura».

