Vertenza Brioni, martedì un nuovo tavolo

22 Maggio 2021

Sindacati e azienda tornano a confrontarsi per la seconda volta: in ballo il futuro di 321 lavoratori

PENNE. Nuovo tavolo tecnico per discutere della vertenza Brioni. Martedì prossimo, alle 9, sempre nella sede di Confindustria Chieti-Pescara, si terrà il secondo confronto tra sindacati e dirigenti Brioni. Per il momento i sindacati preferiscono non esprimere opinioni in attesa che l’azienda faccia passi in avanti per scongiurare i 321 esuberi paventati nel piano industriale presentato al Mise il 13 aprile scorso.
Dal primo tavolo tecnico del 13 maggio è emersa la volontà di attivare l’ammortizzatore sociale della Cassa integrazione straordinaria alla fine dell’utilizzo della Cigo (Cassa integrazione guadagni ordinaria) Covid 19. Con il decreto Sostegno bis, intanto, il governo Draghi ha approvato una mini proroga del blocco dei licenziamenti fino al 28 agosto per chi utilizza la cassa integrazione Covid entro il 30 giugno 2021. Le aziende che utilizzano la cassa ordinaria non dovranno pagare le addizionali, ma, come hapuntualizzato il ministro Orlando, non potranno licenziare mentre utilizzano questa cassa “gratuita”.
Durante il primo tavolo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno chiesto la possibilità di utilizzare anche il cosiddetto contratto di espansione o l’isopensione, una sorta di possibilità di accompagno di 5 anni per i lavoratori, ma da Brioni non c'è stata apertura in questo senso. Per il momento si è concordato di condividere una struttura di incentivazione all’esodo, con una crescita proporzionale per tutta la durata degli ammortizzatori sociali, senza al momento nessuna indicazione sull’importo. La situazione è complessa.