Vertenza Brioni, tavolo tecnico il 13 maggio

6 Maggio 2021

Il nodo dei 320 esuberi: primo confronto tra Confindustria, rappresentanti sindacali e vertici aziendali

PENNE. È convocato per giovedì 13 maggio, alle 9, nella sede di Confindustria Chieti-Pescara, il primo tavolo tecnico della vertenza Brioni. Oltre ai rappresentanti di Confindustria, prenderanno parte al tavolo i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, le Rrs (rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori) e i vertici dirigenziali Brioni.
Quello del 13 maggio è il primo tavolo tecnico. La difficile situazione di Brioni, con 320 esuberi previsti nel piano industriale 2021/2025, è stata ufficializzata dall’azienda nel tavolo tenuto al Mise il 13 aprile scorso. A questo tavolo hanno fatto già seguito l'incontro del 14 aprile (tra Rsu aziendali, sindacati e vertici aziendali) in Confindustria, l'incontro tenutosi in azienda il 20 aprile tra il Ceo Brioni Mehdi Benabadji e le 24 Rsu, e la prima assemblea sindacale che si è svolta via web il 24 aprile. Assemblea che ha visto la partecipazione di 960 lavoratori.
Al momento l'azienda non ha dato segnali di voler intraprendere azioni unilaterali riguardo agli esuberi, ma di certo la situazione non è facile. Giovedì 13 maggio i sindacati metteranno sul piatto tutte le possibili strade utili a scongiurare i 320 esuberi. Fino al prossimo giugno i lavoratori Brioni saranno coperti dalla cassa integrazione Covid e poi anche dal blocco licenziamenti.
A livello sindacale nazionale si è chiesto al Governo proprio di intervenire in quel senso, attraverso la proroga della cassa integrazione per Covid-19 e del blocco licenziamenti. Da un punto di vista interno, invece, i sindacati chiedono all’azienda un piano industriale deciso, che punti con decisione al rilancio di Brioni, da sempre emblema dello stile maschile nel mondo. A differenza di quanto accaduto cinque anni fa, quando dai 400 esuberi previsti ne uscirono circa 150, oggi la situazione è più complessa. Non sarà infatti possibile ragionare su un'altra riduzione di orario per salvaguardare i posti. I 320 esuberi sono calcolati già su un orario medio lavorativo di 34 ore settimanali. Nel piano industriale 2021-2025 presentato al Mise, i vertici di Brioni, oltre a una marcata riduzione della produttività dei siti di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona, hanno previsto uno sviluppo del brand negli accessori e in nuove categorie di prodotto, con focus sull’abbigliamento di fascia alta per il tempo libero, per allargare la base clienti e le occasioni di consumo. Una crisi, quella della maison d’alta moda vestina, che si prolunga da anni ma che sicuramente è stata acuita dalle problematiche legate all'emergenza sanitaria generata dal coronavirus.
©RIPRODUZIONE RISERVATA