Vertenza Oma, via libera per stipendi e arretrati

Cauto ottimismo nell’incontro di ieri tra l’assessore Febbo, il curatore e i sindacati La cassa integrazione proseguirà fino a ottobre 2020. Martedì ratifica al ministero
PESCARA. La prosecuzione dell’esercizio provvisorio fino a gennaio, l’erogazione della cassa integrazione fino al 1° ottobre 2020, il pagamento degli stipendi e la manifestazione d'interesse da parte di più soggetti interessati a rilevare l’azienda. Sono queste le novità sostanziali sulla questione Oma - l’azienda che conta circa 320 dipendenti, dichiarata fallita a ottobre e che grazie al curatore Roberto Costantini sta portando avanti l'esercizio provvisorio - uscite dall'incontro di ieri pomeriggio con l’assessore Mauro Febbo, le rappresentanze sindacali Andrea De Lutis e Alessandra Tersigni di Fiom Cgil, Dorato Di Camillo di Fim Cisl e il responsabile del personale della Oma Camillo Volpe.
«Siamo molto soddisfatti di come il curatore sta portando avanti l'attività», dice Di Camillo. «Il suo intervento ha consentito all’azienda di non perdere le commesse e di tornare a lavorare. Il pagamento degli stipendi è stato assicurato e ai dipendenti verranno versati anche gli arretrati». Più cauto il discorso sui soggetti interessati a rilevare l'azienda: «Ci sono diverse prospettive: bisognerà analizzare ogni posizione per capire se, chi vorrà venire, ha solidità finanziaria e, soprattutto, sia disposto a investire. È stata paventata l’ipotesi di un’asta a febbraio. Staremo a vedere». Altrettanto soddisfatto De Lutis: «Se pensiamo che due mesi fa l’azienda aveva i sigilli ed era tutto fermo definirei il punto raggiunto quasi un miracolo. Il gioco di squadra ha pagato. Martedì andremo a Roma a ratificare l’accordo al ministero del Lavoro per la prosecuzione della cassa integrazione fino a ottobre 2020, anche se ad oggi questa è una situazione che riguarda poche risorse in Abruzzo e qualcuna in più in Toscana. Ma dalle parole del curatore l’auspicio è quello di consentire a tutti di tornare a lavorare quanto prima». Cauto ottimismo anche dall'assessore regionale alle Attività produttive Febbo: «Il curatore ha fatto una relazione esaustiva spiegando ai sindacati i prossimi passaggi. L'obiettivo rimane il mantenimento della competitività, in modo da rendere l'azienda appetibile ai possibili acquirenti. I rappresentanti Oma hanno annunciato che a metà dicembre sarà trasferito ai lavoratori l'acconto dello stipendio del mese in corso, il saldo di novembre e due acconti della tredicesima». La Regione si è impegnata a finanziare la formazione professionale dei lavoratori.

