Vertice sul G7, controlli rafforzati in città Piano di sicurezza sotto esame. È ancora scontro su appalti senza gara e costi: «Lo possiamo fare»

PESCARA. Nuovo vertice ieri per fare il punto sulla sicurezza in occasione del G7 Sviluppo che si svolgerà dal 22 al 24 ottobre all’Aurum. Il prefetto Flavio Ferdani ha incontrato il capo della...
PESCARA. Nuovo vertice ieri per fare il punto sulla sicurezza in occasione del G7 Sviluppo che si svolgerà dal 22 al 24 ottobre all’Aurum. Il prefetto Flavio Ferdani ha incontrato il capo della delegazione per la Presidenza italiana del G7, Nicola Lener, ministro plenipotenziario, insieme a funzionari del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e i vertici locali delle forze dell’ordine. «Considerata la complessità dell’attuale scenario internazionale», recita una nota della prefettura al termine della riunione, «sono stati valutati in modo approfondito gli aspetti riguardanti le misure di tutela dell’ordine pubblico allo scopo di consentire l’individuazione di efficaci strategie operative a salvaguardia dell’incolumità dei partecipanti, dei cittadini e dei turisti presenti».
L’allerta è massima e, con la tensione internazionale alle stelle, i controlli saranno rafforzati.
Le misure di sicurezza per il G7 saranno al centro, oggi alle ore 11.15, di un’altra seduta della commissione Controllo guidata dal consigliere M5S Paolo Sola: ci sarà l’audizione del direttore generale del Comune Pierluigi Carugno, dell’assessore alle Finanze Eugenio Seccia e del dirigente Fabio Zuccarini.
Ed è ancora scontro sui costi: finora il Comune ha speso circa 600mila euro di fondi propri, quasi tutti per appalti affidati in via diretta e senza gara. «Questa è una grande opportunità per la nostra città, una vetrina unica», dicono i consiglieri Claudio Croce di Forza Italia e Maria Luigia Montopolino della Lega, «visto che di Pescara parlerà la stampa internazionale e le immagini del nostro capoluogo faranno davvero il giro del mondo. È mai accaduto prima d'ora? Crediamo di no». Sui fondi spesi, i consiglieri dicono: «Ci sentiamo in dovere di ricordare ai consiglieri che ci si muove all'interno di un perimetro delineato dal Codice degli appalti (articolo 50), per ciò che riguarda le procedure relative agli affidamenti». Sui fondi: «Una parte dei ristori è stata già assegnata dalla Regione al Comune, altre somme sono state già chieste alla Regione: quindi direi che chi cerca di gettare fango sul G7 e su Pescara fa solo il male della città».
Interviene anche il deputato di Fratelli d’Italia, Guerino Testa: «Un’opportunità senza precedenti che attira l'attenzione dei media di tutto il mondo, che permette di interagire con i leader internazionali e apre, perché no, le porte a collaborazioni future. Un’occasione straordinaria per Pescara e per l’Abruzzo, per promuovere la cultura, le tradizioni e i prodotti locali, mettendo in risalto ciò che rende unica la nostra città, senza contare che l'afflusso di delegazioni, giornalisti e visitatori genera un significativo aumento dei consumi». (p.l.)

