Vestina Gas, il Pd chiede un passo indietro a Petrucci

PENNE. Attaccano l’amministrazione Semproni e in particolare l’assessore Petrucci, «per aver condotto con superficialità e leggerezza l'intera operazione di vendita» della Vestina Gas e per questo,...
PENNE. Attaccano l’amministrazione Semproni e in particolare l’assessore Petrucci, «per aver condotto con superficialità e leggerezza l'intera operazione di vendita» della Vestina Gas e per questo, allo stesso assessore, chiedono «di fare un passo indietro nel suo ruolo di amministratore della nostra città». Così il segretario del Pd cittadino, Andrea Vecchiotti, con il capogruppo di Penne Vale Ennio Napoletano intervengono in merito alla cessione delle quote della Vestina Gas alla Aim, la partecipata del Comune di Vicenza interessata all’acquisto. «A marzo 2017 in occasione del bilancio preventivo, l’amministrazione Semproni portò a copertura del pluriennale (2017, 2018, 2019) circa un milione e 100mila euro annui derivanti dalla vendita del 40 per cento delle quote di Vestina gas, sulla base di una perizia di stima commissionata a un professionista esterno. A fine ottobre è stata indetta una manifestazione di interesse ma il successivo bando pubblico è andato deserto. A dicembre si è avviata la procedura di vendita tramite trattativa privata e l’assessore Petrucci ha deciso di invitare una società di Vicenza e ha incaricato un nuovo perito che ha stimato la società per un valore del 50% in meno rispetto alle stime rilasciate precedentemente. Non ci risulta nemmeno che l’amministrazione vicentina abbia deliberato sull’offerta presentata dunque la vendita potrebbe saltare».
Il capogruppo Napoletano: «La società di Vicenza Aim Energy nel far pervenire la proposta di acquisto ha legato l’operazione a 4 condizioni su cui abbiamo costruito la nostra opposizione nel Consiglio del 28 dicembre. Sulla richiesta Aim Energy non ha indicato con chiarezza a quale cifra intende acquisire la società e l’altro, il rappresentante dell'Aim che ha sottoscritto l'offerta ha una delega per operazioni fino a 2 milioni di euro».

