Vestina Gas, Paolo Grugnale resta in sella

5 Febbraio 2017

Il Tar non è competente a discutere il ricorso di Di Simone, sostituito alla presidenza della società

PENNE. Il nuovo assetto delle società partecipate pennesi prende forma. Con l'ingegner Marcello Solfanelli, che già da tempo ha ereditato la presidenza di Sig, ecco che anche Vestina Gas è pronta a seguire le indicazioni del nuovo presidente, Paolo Grugnale.

Il Tar Pescara ha dichiarato il difetto di giurisdizione in merito al ricorso presentato dall’ex presidente di Vestina Gas srl, Lelio Di Simone, contro l’amministrazione comunale di Penne, a seguito della nomina dell’avvocato Grugnale. I giudici del Tar – Amedeo Urbano, Alberto Tramaglini e Massimo Balloriani – hanno stabilito che «le azioni concernenti la nomina o la revoca di amministratori e sindaci delle società, a totale o parziale partecipazione pubblica, sono sottoposte alla giurisdizione del giudice ordinario, anche nel caso in cui le società stesse siano costituite secondo il modello in house provinding».

In sostanza, l’iter amministrativo, portato avanti dall'amministrazione del sindaco Mario Semproni, è stato corretto.

«Non voglio entrare nel merito del ricorso» dice l’assessore alle Società partecipate, Gilberto Petrucci, «il mio rammarico è che, dal 25 ottobre 2016 al 4 gennaio 2017, alla nostra amministrazione è stato impedita di nominare il nostro rappresentante in seno all’azienda. Chiederò all’avvocato Grugnale, eletto nell’ultima assemblea dei soci presidente di Vestina Gas, di controllare tutta la gestione amministrativa e contabile».

Il Comune di Penne, nella controversia legata alla presidenza di Vestina Gas, è stato difeso dall’avvocato Vincenzo Di Baldassarre. Lelio Di Simone era stato incaricato alla presidenza di Vestina Gas dall'ex sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, nel 2015.

Francesc o Bellante

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