Vestina Gas tra vendita di quote e rilancio

16 Dicembre 2015

L’inchiesta sulla società di Penne, il presidente rompe il silenzio: «L’ente è in salute e senza reati»

PENNE. Dopo mesi e mesi di silenzio, e un’inchiesta che non è stata ancora chiusa, il presidente Vestina Gas, Lelio Di Simone, apre le porte del suo ufficio nella nuova sede dell’azienda pubblica di vendita del gas e dice la sua a 360 gradi. Di Simone parla del momento economico della società, della vendita di parte delle quote detenute dal Comune di Penne e dell’indagine in corso sulla società. «Vestina Gas da anni è una risorsa per i Comuni soci e per l’intero territorio», assicura il presidente, «basti pensare che nell’ultimo anno abbiamo contribuito allo sviluppo delle attività delle tante associazioni con circa 60 mila euro di liberalità e sponsorizzazioni (dal sostegno al Musap, al Premio Città di Penne, alla Biennale d’arte, a Scienze under 18, alla ristrutturazione della sede distaccata del Comune di Collecorvino, alla Biblioteca comunale di Loreto Aprutino)», spiega ancora Di Simone, «in un periodo in cui tante aziende del territorio hanno ridotto se non annullato del tutto il loro sostegno».

Poi, sulla procedura di vendita del 12% delle quote della società da parte del Comune di Penne, il presidente di Vestina Gas afferma: «Pur essendo una questione che non investe il cda, tengo a precisare che non vi è correlazione tra la mancata vendita di tali quote e l’inchiesta in corso da circa un anno da parte della procura della Repubblica. La mancata vendita da parte del Comune di Penne del 12 % delle proprie quote in Vestina Gas», chiosa Di Simone, «è comunque da ricercarsi in due essenziali aspetti: il numero di quote in vendita, ma soprattutto il costo di tali quote scaturite da una perizia evidentemente elevata, non in linea con i prezzi di mercato, che hanno scoraggiato eventuali società interessate». Di certo per il Comune di Penne il tempo stringe e la vendita del 12% di Vestina Gas, necessaria per pagare il debito maturato con la famiglia Cutilli per l’esproprio dei terreni dove fu costruita la struttura sanitaria del Carmine e per chiudere il bilancio, dovrà concretizzarsi entro il 31 dicembre.

Nella nuova sede di Vestina Gas anche Paride Peretti che spiega come le modalità di acquisto dell’immobile in via Caselli siano state del tutto corrette nonostante le tante polemiche venute fuori.

Al momento non c’è ancora certezza sull’esito finale dell’inchiesta, ma di certo il presidente Di Simone si dice sereno, fiducioso nelle autorità inquirenti, e soprattutto sicuro della solidità di Vestina Gas e del programma di sviluppo commerciale che a breve sarà messo in atto.

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