Vestiti e bollette: cresce il numero di chi chiede aiuto
Sono oltre 700 le persone seguite dalle Vincenziane La presidente: ora abbiamo urgente bisogno di volontari
PESCARA. «Sono oltre 700 i bisognosi di cui ci prendiamo cura, ma il numero purtroppo è in costante crescita». Parole di Maria Grillo, presidente del gruppo di volontariato Vincenziano di Pescara, che in città opera nelle parrocchie di via Cavour e di via dell’Emigrante per la raccolta e la distribuzione del vestiario, in via Stradonetto come centro di ascolto, così come a Montesilvano nella parrocchia degli Angeli custodi.
«Dopo il lockdown», va avanti Grillo, «e con la chiusura di molte attività produttive, abbiamo assistito al fenomeno della nuova povertà. Persone che hanno perso il lavoro e all’improvviso si ritrovano a non poter più pagare le bollette o fare la spesa».
«È un fenomeno nuovo», spiega Silvana Martini, presidente per oltre 20 anni delle Dame Vincenziane. «Quando ho iniziato nel 1976», va avanti, «il fenomeno era tutto locale; collaboravamo con le suore dell’istituto di Santa Caterina ed altri enti, avevamo delle situazioni difficilissime a San Donato, Rancitelli e Zanni. Abbiamo aiutato tantissimo, andando direttamente nelle famiglie disagiate e aprendo mense e dormitori. Si sparse la voce che Pescara era una città accogliente. Cominciarono ad arrivare i poveri, prima dalla Puglia e poi dalla Campania. Dopo gli italiani, sono arrivati i romeni, con una vera e propria rete dell’accattonaggio».
«Adesso c’è l’ondata degli extracomunitari», interviene la presidente Grillo, «costituiscono circa il 65% dei poveri che seguiamo. Sono per lo più donne e bambini nigeriani e senegalesi, arrivati in Italia con i barconi. Noi li accogliamo nelle nostre “Case della Mamma e del Bambino”. La prima è nella parrocchia “Gesù Bambino” in via dell’Emigrante a Pescara, la seconda in via Adige a Montesivano, in una villetta confiscata ai Rom nel 2017».
«Hanno sofferto tantissimo», sottolinea Martini, «cercano anche tanto affetto. Si tratta di persone che sono state maltrattate, umiliate, violentate, hanno veramente bisogno che qualcuno le ascolti e le conforti. Anche le donne e i bambini scappati dalla guerra in Ucraina hanno trovato accoglienza a Pescara. Ciò che mi ha stupito maggiormente è il livello culturale delle signore giunte dalla guerra. Quasi tutte professioniste serie e determinate che ci hanno insegnato molto. E poi la bellezza e la dolcezza dei bambini ucraini. Non dimenticheremo mai il loro sguardo».
«Ma sono andati via», riprende la presidente Grillo, «ora attendiamo le direttive sui nuovi profughi che probabilmente arriveranno dalla Siria, ma temiamo soprattutto il tanto paventato termine dell’erogazione del reddito di cittadinanza. Potrebbe causare un aumento esponenziale delle persone in difficoltà. Fortunatamente abbiamo un rapporto di scambio e collaborazione costante con il Comune di Pescara tramite il Pronto intervento sociale. Segnaliamo le criticità legate agli alloggi, alle bollette, ai pasti e l’amministrazione interviene. Vorrei comunque fare un appello a tutti i cittadini», conclude la presidente, «abbiamo disperato bisogno di volontari giovani o meno, che sappiano usare il computer. L’età media dei nostri volontari è superiore ai 60 anni. Chiediamo forze fresche per lasciare il testimone a una nuova generazione di benefattori».
Il numero per contattare le Vincenziane e conoscere modalità di ricezione degli aiuti o diventare volontario è: 349 3610895. La sede è in via Cavour 9.
Lidia Palusci
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