«Vi prego, riportatemi in carcere: la mia ex moglie è insopportabile»

20 Ottobre 2016

PESCARA. Andare a convivere con la ex moglie dopo la separazione? Un’esperienza da evitare assolutamente. Ne è convinto un 59enne di Pescara, M.R., che ha chiesto di uscire dal carcere e di essere...

PESCARA. Andare a convivere con la ex moglie dopo la separazione? Un’esperienza da evitare assolutamente. Ne è convinto un 59enne di Pescara, M.R., che ha chiesto di uscire dal carcere e di essere sottoposto agli arresti domiciliari a casa della ex moglie, disposta ad ospitarlo per consentirgli di scontare la pena. Poi, però, quando si è ritrovato nell’abitazione della ex, si è accorto che la convivenza era davvero insostenibile e si è prodigato in tutti i modi pur di rientrare in carcere, non essendo disposto a trascorrere altro tempo a fianco alla donna che pure ha amato e sposato, un tempo.

Alla fine, il suo progetto di fuga da casa della ex è andato in porto perché l’uomo è riuscito a tornare dietro le sbarre, avendo disatteso più volte gli obblighi imposti a chi è sottoposto ai domiciliari. Ed è stato lui stesso ad auto-denunciarsi alla polizia, ammettendo candidamente di aver violato la legge e di non aver più diritto a stare in quell’alloggio che solo pochi giorni prima lo aveva accolto.

La polizia ha raggiunto la “coppia” dopo una lite familiare. Il 59enne era ubriaco e ha spiegato agli agenti di aver avuto una discussione con la ex moglie, scatenata dal fatto che lui esagera con l’alcol. A quel punto l’uomo ha vuotato il sacco e ha colto l’occasione per riferire alla polizia tutte le irregolarità commesse durante il periodo ai domiciliari. Ha detto di aver ricevuto amici e conoscenti pregiudicati, nonostante non sia consentito, e di aver comunicato con altre persone attraverso il cancello di casa, altro comportamento vietato. Quanto basta per dimostrare di non essere idoneo al beneficio della detenzione in casa. Nel suo sfogo il 59enne ha rivelato anche di non farcela più a vivere sotto lo stesso tetto della sua ex dolce metà, un’esperienza diventata ormai insopportabile, anche se è stato lui stesso a presentare richiesta dei domiciliari e ad indicare quell’indirizzo. Nel giro di poco il magistrato di sorveglianza ha revocato i domiciliari al 59enne, facendolo tornare in carcere. Libero dalla ex moglie.(f.bu.)

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