Via agli aiuti per pagare gli affitti

23 Giugno 2021

La Regione approva la delibera: soldi anche a chi è andato in crisi per il Covid

L’AQUILA. La giunta regionale ha approvato una delibera con la quale ripartisce tra i Comuni l’annualità 2020 del fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Per quanto riguarda l’Abruzzo ci sono a disposizione circa 4,2 milioni di euro. Il servizio Erp (Edilizia residenziale pubblica) della Regione ha avviato un carteggio con i Comuni: sono pervenute richieste valide di fondi da parte di 96 amministrazioni, per un fabbisogno complessivo quantificabile in circa 3,6 milioni di euro. Le richieste quindi possono essere soddisfatte nella loro totalità.
La novità, quest’anno, è l'ampliamento dell’accesso ai contributi anche ai soggetti che hanno una situazione economica di precarietà, con reddito non superiore a 35 mila euro, a causa di quanto accaduto nell'emergenza Covid, laddove sussista una perdita del proprio reddito Irpef superiore al 20% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto all'analogo periodo dell’anno precedente.
Si tratta di contributi, istituiti dalla legge 431/1998, finalizzati alla concessione di risorse per il pagamento dei canoni di locazione, ma anche per le iniziative intraprese dalle amministrazioni pubbliche per favorire il reperimento di alloggi da concedere per periodi determinati.
Le risorse vengono ripartite, su base nazionale, attraverso un’intesa tra conferenza unificata, Regioni e Province autonome che, a loro volta, provvedono a suddividerle tra i Comuni che devono definire a loro volta l’entità e le modalità di erogazione sulla base di una graduatoria individuata con appositi bandi.
«Con questo provvedimento rinnoviamo un servizio sociale di primaria importanza» spiega l'assessore regionale al Bilancio e all’Edilizia popolare, Guido Quintino Liris «perché incide su un aspetto fondamentale della vita delle persone, quello dell’abitazione. Siamo particolarmente soddisfatti di aver allargato la platea dei beneficiari a chi ha subito danni dal Covid, ci è sembrato giusto è doveroso intervenire». (m.d.n.)