Via ai lavori al porto: così le due banchine riprenderanno vita

17 Novembre 2018

Arrivano energia elettrica e acqua, presto strutture e servizi Il 22 scade il bando per chi vuol vendere pesce a miglio zero

PESCARA. La trasformazione delle banchine del porto di Pescara è cominciata. Entro l’estate, se tutto andrà come deve, quegli spazi saranno più accoglienti per le imbarcazioni, perché avranno più servizi a disposizione di armatori e pescatori e saranno anche “arredate” per la vendita del pescato “a miglio zero”, fresco o cucinato. Qualcosa si muove, e la dimostrazione sono i lavori già in corso (da parte del Provveditorato alle opere pubbliche) per la realizzazione del sistema di fornitura di energia elettrica e acqua sulla banchina nord. Ieri, poi, è arrivato un altro annuncio. La Regione Abruzzo (dipartimento Politiche Agricole) ha sbloccato i 444.229 euro per l’Autorità di sistema portuale (Asp) del mare Adriatico centrale. Sarà l’Asp di Ancona, che ha partecipato ad un bando della Regione, a eseguire una serie di interventi per «migliorare la gestione delle attività di pesca, a beneficio degli operatori», dice Enzo Del Vecchio delegato della Regione nell’Asp.
Il progetto, spiegano Del Vecchio e Rodolfo Giampieri, presidente dell’Asp, comprende la realizzazione di due blocchi per servizi igienici (uno nella sponda nord e uno nella sponda sud), un modulo chiuso per i lavoratori marittimi della pesca, sulla banchina sud, una pensilina per gli addetti alla riparazione delle reti da pesca, un impianto per la raccolta, il trattamento e il conferimento in fognatura delle acque reflue di lavaggio del pescato (in corrispondenza delle due banchine), parabordi d’ormeggio in gomma (del tipo “a delta”). E poi, ancora, si procederà al restauro della pavimentazione dietro la banchina nord, dopo aver provveduto alla rimozione della vegetazione spontanea e dei rifiuti accumulati, con il ripristino di bitte, cordoli, dissuasori e della fontanella d’acqua potabile.
Sarà anche sistemata la strada, nei tratti dove c’è la necessità, e sarà realizzata la segnaletica stradale orizzontale. «Si riqualificano le banchine», sottolinea Del Vecchio ricordando che questi lavori sono «funzionali» ad un altro passaggio ulteriore, cioè la realizzazione di piccole strutture, sempre sulle banchine, per la vendita al dettaglio di pesce appena pescato in scafetta, o semilavorato per il pronto-cuoci familiare oppure cotto e servito al cartoccio. Quest’ultimo progetto è in itinere: il bando per il miglio zero è stato pubblicato a settembre e c’è tempo fino al 22 novembre per presentare le domande. In ballo ci sono 150mila euro a cui pescatori e armatori possono accedere per ottenere il 50% (a fondo perduto) degli investimenti per la realizzazione delle strutture. Le somme sono state messe a disposizione dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), gestito dal Flag costa di Pescara, diretto da Andrea Mammarella.
E sempre dal Feamp arriva il 50 per cento dei 444mila euro andati all’Autorità di sistema portale (il resto è a carico dello Stato e della Regione).
Sapere che le banchine saranno meglio attrezzate è «una buona notizia», per Mammarella. «Spero che ora gli operatori non abbiano remore a partecipare al bando per il miglio zero», dice ancora ricordando che entro dicembre sarà promosso un altro bando, «per la pesca-turismo».
Anche se molto lentamente il progetto sulla trasformazione delle banchini prende forma. «Se n’è cominciato a parlare nel 2015», ammette Del Vecchio, ma «il Comune ha deliberato solo quest’anno. Ora l’iter per la qualificazione edilizio-urbanistico dell’area si è concluso e la parola passa agli operatori» che hanno la possibilità di reinventarsi e promuovere nuove attività, a fianco a quella di armatori e pescatori. Anche per contrastare la crisi.
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