Via ai lavori per ripulire il fiume Pescara

La giunta approva il piano di intervento per 100mila euro. L’assessore Di Nisio: «Si comincia a luglio»
PESCARA. Un’azione mirata a ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza per la navigabilità e, nel contempo, a favorire il miglioramento idraulico e la valorizzazione ambientale del fiume Pescara. È quanto prevede la delibera approvata venerdì scorso, su proposta dell’assessore al mare e al fiume Nicoletta Di Nisio, che prevede un intervento di manutenzione straordinaria delle sponde del corso d’acqua per complessivi 100mila euro provenienti da un finanziamento della Regione sostenuto dal consigliere regionale e comunale Vincenzo D’Incecco. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Carlo Masci.
Gli interventi previsti per il miglioramento idraulico consistono nella rimozione dall’alveo fluviale di tronchi secchi trascinati dalla corrente e nell’eliminazione dei rami secchi e pericolanti dalle piante che crescono a ridosso del fiume. Lavori condotti nel tratto che attraversa il territorio del Comune di Pescara (7,6 chilometri).
Questo è solo il primo degli interventi volti alla tutela e alla valorizzazione del fiume che l’amministrazione realizzerà. Il progetto è infatti parte del quadro strategico cui stanno lavorando il settore Transizione ecologica e sostenibilità ambientale del Comune.
Gli uffici hanno predisposto il progetto attraverso l’analisi delle specifiche caratteristiche territoriali e l’indicazione delle azioni per il disinquinamento, la messa in sicurezza idraulica e la valorizzazione del Pescara, già delineate a livello normativo dalla Regione in attuazione delle disposizioni del Testo unico ambientale.
«Sono molto felice di questo risultato», ha detto l’assessore Nicoletta Di Nisio, «che conferma la volontà dell’amministrazione non solo di rendere il fiume fruibile e sicuro ma anche e soprattutto di uscire da quella visione limitata e limitante che ha finora visto nel fiume Pescara un problema e non un’opportunità di sviluppo sostenibile per il nostro territorio».
È infatti la prima volta che l’ente interviene sul fiume Pescara con urgenza per il ripristino delle condizioni minime di navigabilità. I lavori dovrebbero partire a luglio e terminare entro quattro mesi.
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