Via al condono per le tasse locali: le domande entro il 15 novembre

Approvata la delibera che consente la rottamazione delle cartelle tributarie degli ultimi 22 anni Si possono sanare Imu, Tari, imposta sulla pubblicità e occupazione del suolo. I moduli a settembre
MONTESILVANO. Al via la rottamazione delle cartelle degli ultimi 22 anni per i contribuenti morosi di Montesilvano. Il consiglio comunale ha dato il via libera all’unanimità alla possibilità, per coloro non in regola con il pagamento dei tributi locali come Imu, Tari, tassa sulla pubblicità o sull’occupazione di suolo pubblico (ma non le multe), di regolarizzare la propria posizione o cancellando completamente l’importo dovuto, se inferiore a mille euro, oppure pagando solo il tributo senza costi aggiuntivi. Si stima che nel periodo per il quale è valida la rottamazione, ossia per ingiunzioni notificate tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, il gettito complessivo ammonti a oltre 10 milioni di euro, anche se si tratta di un dato approssimativo dal momento che non coinvolge solo il Comune, ma anche la Soget e, prima ancora, Equitalia. Quanto alla stima sulla riscossione, stando a quanto avvenuto in passato, la manovra potrebbe consentire un recupero di circa il 10 per cento dell’evaso.
COME FARE A riassumere l’iter che ha portato a questa possibilità e quali i passaggi da fare per chi volesse usufruirne, è l’assessore al Bilancio Valentina Di Felice che nei giorni scorsi ha illustrato la delibera all’assemblea, prima della sua approvazione. «Gli enti locali avevano la possibilità di aderire alla definizione agevolata o meno e noi abbiamo deciso di dare ai contribuenti morosi di Montesilvano questa opportunità», spiega. «Lo abbiamo fatto con una delibera in cui, contemporaneamente, abbiamo compiuto i primi due step necessari: il primo consiste proprio nell’adesione all’iniziativa, il secondo nell'approvazione di un regolamento che fissa date e modalità a disposizione degli utenti. Il passo successivo è stato quello di comunicare la decisione agli enti riscossori entro il 29 luglio».
Successivamente, il Comune ha preso l’impegno di predisporre, entro i prossimi 30 giorni, il modello che potrà essere utilizzato dagli utenti morosi interessati alla rottamazione, che dovranno fare richiesta al Comune entro il 15 novembre. Sarà compito dell’ente, entro il 15 dicembre, dare una risposta al contribuente per fornire informazioni su quanto dovuto e sulle modalità che potranno essere o in un’unica soluzione, da pagare entro il 31 dicembre, oppure con un piano di ammortamento concordato tra le parti a partire da dicembre e fino al 31 dicembre 2026. Per chi, invece, non conoscesse le proprie pendenze che possono essere oggetto di definizione agevolata, ha la possibilità di farne richiesta al Comune entro il 30 settembre, per avere risposta entro un mese.
DUE POSSIBILITà «I contribuenti morosi avranno due possibilità», spiega l’assessore. «La prima, rivolta alle cartelle di importo inferiore a mille euro, prevede che il debito venga estinto completamente senza dover pagare nulla. Nel secondo caso, invece, si procede con quella che viene comunemente definita rottamazione, per cui si dovrà pagare il tributo non pagato, ma senza sanzioni e costi aggiuntivi. In entrambi i casi, però, l’utente dovrà fare richiesta al Comune che, a sua volta, dovrà approvare la domanda».
Anche in questo caso, l’amministrazione comunale si è trovata a dover compiere una scelta per la prima tipologia di morosità, quindi quella inferiore ai mille euro: cancellare in automatico tutte le posizioni aperte o sottoporle preventivamente ad apposita richiesta. «Anche sulla base di quanto fatto dai comuni più grandi e dalle indicazioni dell’Anci», prosegue, «abbiamo deciso di optare per la seconda possibilità, anche per non gravare in maniera eccessiva sul bilancio». Chi fosse interessato a regolare la propria posizione dovrà attendere la pubblicazione del modello per la richiesta sul sito internet dell'ente, disponibile da settembre.
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