Via al grande parco sulla riviera Pronto il piano, manca l’accordo

26 Febbraio 2020

Il sindaco ha convocato per oggi una riunione di maggioranza per svelare il progetto dell’area verde Ma non è stata ancora individuata la strada da seguire per acquisire il terreno dai proprietari

PESCARA. L’amministrazione comunale comincia a parlare delle grandi opere per la città. Lo farà oggi pomeriggio, durante una riunione di maggioranza convocata dal sindaco Carlo Masci per affrontare uno dei punti fondamentali del suo programma di mandato: la realizzazione del parco nord sulla riviera, nelle vicinanze delle Naiadi. Il primo passo è stato fatto. I tecnici comunali hanno elaborato un masterplan per la riorganizzazione della parte nord di Pescara che verrà illustrato oggi pomeriggio as assessori e consiglieri. Tuttavia, non è stato ancora deciso come procedere all’acquisizione dell’area verde di 53mila metri quadrati di proprietà di alcune società private, tra cui la Montedil di Enio Chiavaroli, la San Michele della famiglia D’Andrea e la Sopeco del presidente del consiglio di amministrazione Fabrizio Di Luzio. Le opzioni in campo sono tre: un accordo bonario con i proprietari per trasferire in parte la volumetria, l’esproprio, l’acquisto del terreno.
La precedente amministrazione, guidata dall’allora sindaco Marco Alessandrini, aveva approvato prima della fine della consiliatura, il 15 maggio 2019, una delibera ricognitiva con cui si apriva la strada all’accordo per l’acquisizione del parco nord tramite uno scambio di aree. In pratica, l’amministrazione avrebbe ceduto l’area dell’ex Enaip ai privati, consentendo di realizzare un complesso immobiliare, per ottenere in cambio il terreno dove dovrebbe sorgere il grande parco pubblico.
«Al di là di tutti i pronunciamenti degli organi comunali dal 2008 ad oggi», aveva detto l’ex sindaco dopo l’approvazione del provvedimento, «la realizzazione del parco nord è risultata da sempre di difficile concretizzazione, data la natura privata delle aree e l’indisponibilità di siti di proprietà pubblica da poter eventualmente cedere in permuta e stante l’impossibilità dell’amministrazione comunale di sopportare l’onere finanziario legato al pagamento del valore di acquisto».
Da qui il piano di procedere ad una permuta grazie al trasferimento al Comune dell’area dell’Enaip, ceduta alcuni anni fa dal Demanio. Ma l’attuale amministrazione comunale non sembra intenzionata a seguire questa strada. Carlo Masci ha sempre detto che intende preservare l’ex Enaip per verde e parcheggi, respingendo qualsiasi ipotesi di cementificazione dell’area.
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