Via alle palestre all’aperto «Sì allo sport in sicurezza»

I gestori dei centri fitness pronti a ripartire con le attività dopo la chiusura forzata «Allenamenti all’esterno con distanze e sanificazione, dal 1° giugno anche dentro»
PESCARA. Dovranno aspettare ancora più di un mese le palestre per poter far riallenare i propri iscritti al chiuso. Il decreto del governo consente da domani la ripartenza per gli sport da contatto e di squadra all’aperto, mentre il rientro nelle palestre è previsto per il 1° giugno. Una data che non convince i gestori, visto che da sempre, in una città dotata di riviera e di tanti spazi all’aperto, i mesi estivi vivono una riduzione dell’affluenza nei centri sportivi. Le speranze quindi sono riposte su settembre per cominciare a recuperare gli incassi perduti.
Nel frattempo chi ha spazi all’esterno nelle adiacenze già da settimane ha attivato le lezioni all’aria aperta. Per gli altri la possibilità è una sola: attendere il primo giugno. «Sperando di arrivarci», ammette Domenico Cimmaruta, titolare della palestra Nexus, zona stadio. «Gli affitti e le spese si continuano a pagare, ma noi siamo chiusi da ottobre. I mesi di ripartenza dopo il lockdown sono tra l’altro serviti per smaltire gli abbonamenti attivi. Risorse non ne abbiamo più e ogni giorno siamo a rischio chiusura. A questo punto attendiamo il 1° giugno, ma non so quante persone si sentiranno stimolate per tornare ad allenarsi al chiuso in piena estate. Questa situazione ha cambiato molto le abitudini. In inverno dovremo capire che strada prenderà il settore».
È operativa con gli allenamenti all'aperto già da due settimane la palestra di Montesilvano, Welcome Fitness. «Abbiamo un’area di 600 metri quadrato», spiega Sonia Irimiea, responsabile tecnico della struttura, «dove abbiamo allestito un circuito per favorire l’allenamento di chi è stato fermo per mesi. Con l’ausilio di un consulente di sicurezza, abbiamo stabilito norme rigide da seguire, con distanziamento di almeno due metri e 30 metri quadrati calcolati per persona. Gli utenti utilizzano sempre la mascherina, abbassandola esclusivamente al momento dello sforzo. Visto che le persone hanno riscoperto il piacere dell'attività fisica all'aperto, vorremmo conservare l'area all'esterno anche dopo il primo giugno».
Allenamenti all’aria aperta a Silvi nella palestra Le Dune di Marco Riti, Piero Costantini ed Emanuele Pacifici. «Avendo a disposizione un’ampissima area esterna, abbiamo cominciato a lavorare all’aperto con attività dolci e posturali», afferma Riti. «Mettiamo a disposizione dei kit per l’allenamento per 7-8 unità contemporaneamente. Sicuramente con le belle giornate ci sarà un incremento dell’attività. Dal 1° giugno ripartiremo all’interno con qualche modifica per garantire la massima sicurezza».
Anche Fusion, la palestra in zona colli di Pescara, dai primi di aprile ha allestito la terrazza per gli allenamenti. «Per noi non cambia nulla da domani», sottolinea il titolare Marco De Finis. «In queste settimane i numeri sono stati altalenanti, ma con il bel tempo ci attendiamo un aumento dell’utenza».
Ad esclusione per i periodi di zona rossa, pure 360 Training club di Riccardo Bergamini ha allestito una zona di allenamento nel parcheggio. «Le strutture che hanno spazi all'aperto sono sicuramente più avvantaggiate», ammette, «speriamo in una campagna vaccinale più ampia e che la riapertura di giugno sia irreversibile, perché nessuno di noi potrà reggere altre chiusure. Contiamo di fare un rodaggio estivo e ripartire a settembre come si deve, ma torneremo ai livelli di 10 anni fa come numeri, perché tutto quello che abbiamo costruito nel tempo si è perso».
Non si sono fermati gli allenamenti all'aperto da Crossfit LaMarea di Piergiorgio Antonelli, a Borgo Marino sud: «Da mesi abbiamo attrezzato un’area da 300 metri quadrati, dove abbiamo ricavato anche le docce esterne. Le regole da rispettare sono ferree con distanziamenti da 2 metri e mezzo e sanificazione costante degli attrezzi. Abbiamo fatto delle classi da massimo 12 persone».

