Via alle vaccinazioni nei reparti

21 Aprile 2023

Dal 24 aprile la Asl effettuerà la profilassi ai malati cronici a rischio infezione

PESCARA. Un pool di medici specialisti si recherà nei reparti ospedalieri e negli ambulatori per sottoporre a vaccinazione i pazienti durante la degenza. Accadrà dal 24 al 30 aprile durante la Settimana mondiale delle vaccinazioni, promossa dall’Oms, e recepita anche dalla Asl di Pescara che ha rilanciato l’iniziativa.
«I destinatari della profilassi», spiegano dall’azienda sanitaria, «sono i soggetti, adulti o bambini, resi fragili da malattie croniche (diabetici, trapiantati e/o in attesa di trapianto, pneumopatici o destinati a terapia immunosoppressiva, dializzati, oncologici o affetti da patologie del sistema immunitario) esposti ad un maggior rischio di contrarre malattie infettive, spesso foriere di complicanze gravi che pongono il paziente a rischio di vita». I vaccini utilizzati saranno quelli antipneumococcici, influenzali, anti Covid o contro l’herpes zoster.
Il progetto è stato presentato ieri dal manager della Asl Vincenzo Ciamponi, affiancato da Antonio Caponetti, direttore sanitario, Graziella Soldato, direttore dell'Unità operativa complessa di Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica, Patrizia Accorsi, direttore del dipartimento Oncologico Ematologico, Giustino Parruti, direttore dipartimento delle Medicine, Ildo Polidoro, direttore dipartimento Prevenzione, Maurizio Aricò, direttore Uoc Pediatria, Giordano Beretta, direttore Uoc Oncologia Medica, Agostino Consoli, direttore Uoc Endocrinologia e Malattie Metaboliche, Mauro Di Ianni, direttore Uoc Ematologia Clinica, Marco Gabini, direttore Uoc Reumatologia e Antonella Spacone, direttore Uoc Pneumologia.
«Questa iniziativa», spiegano i vertici Asl, «nasce dalla necessità di aumentare la consapevolezza dell’importanza delle vaccinazioni nella prevenzione delle malattie infettive e quindi nella protezione della salute. Lo slogan della campagna di quest'anno è “Il Grande Recupero” (The big Catch Up), e manifesta l’intenzione di recuperare i milioni di bambini e adulti che, a causa della pandemia, non si sono vaccinati o hanno pericolosamente posticipato vaccinazioni importanti. È il primo passo per potenziare e migliorare la rete di erogazione dell’immunizzazione affiancando ai medici dei Centri vaccinali gli specialisti di riferimento». (c.co.)