Via Arapietra, l’ex casa di riposo verrà messa in vendita

PESCARA. Il Comune vuole vendere l’ex casa di riposo di via Arapietra, in stato di abbandono da anni. La decisione verrà presa questa mattina, quando il consiglio comunale esaminerà e voterà un’apposi...
PESCARA. Il Comune vuole vendere l’ex casa di riposo di via Arapietra, in stato di abbandono da anni. La decisione verrà presa questa mattina, quando il consiglio comunale esaminerà e voterà un’apposita delibera presentata dal presidente dell’assemblea civica Marcello Antonelli.
Il provvedimento è necessario per poter inserire l’immobile nel Piano delle alienazioni dei beni di proprietà comunale. Inoltre, verrà cambiata anche la destinazione dell’area nel Piano regolatore da F3 (attrezzature e servizi pubblici o di interesse pubblico urbano-territoriale) a B3 (completamento e recupero). In questo modo, sarà possibile per l’acquirente privato di realizzare un nuovo edificio residenziale.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di disfarsi dell’immobile, rimasto per tanti anni in stato di abbandono e di realizzare un guadagno dalla vendita.
Il Comune abbandona così, definitivamente, il progetto per ristrutturare l’unica casa di riposo per anziani presente a Pescara. L’ultimo progetto per riqualificare l’immobile risale a novembre del 2013, quando era sindaco l’attuale assessore Luigi Albore Mascia. «Aprirà entro la prima metà del 2014», aveva detto l’ex primo cittadino, «il cantiere per la riqualificazione della casa di riposo di via Arapietra con un investimento di 2 milioni 380mila euro. Per l’affidamento dei lavori procederemo con un appalto in concessione e il privato che si aggiudicherà l’intervento effettuerà la progettazione definitiva, esecutiva, eseguirà i lavori e si assumerà la gestione della struttura per trent’anni, struttura che però resterà sempre di proprietà del Comune. Verranno stabilizzati anche i prezzi e le tariffe d’ingresso degli utenti, riservando circa 13 posti da assegnare a utenti in condizioni di disagio».
«Finalmente», aveva aggiunto, «ufficializziamo la conclusione dell’iter procedimentale di un cantiere al quale teniamo in maniera molto particolare, perché riguarda il ripristino di un servizio essenziale destinato a una delle cosiddette categorie fragili della nostra comunità, ossia gli anziani. Iter concluso dopo una procedura lunga, difficile, estremamente travagliata per una lunga serie di contenziosi che si sono aperti per appalti precedenti». Ora, invece, l’immobile verrà probabilmente venduto.
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