Via Aterno, sacrificati 40 alberi per fare i lavori

15 Luglio 2018

Presentato il progetto di riqualificazione a residenti e associazioni ambientaliste Blasioli: «Siamo costretti a tagliare le piante, ma ne prevederemo il doppio» 

PESCARA. Entro la fine del mese partiranno finalmente i lavori per riqualificare un tratto di via Aterno, una delle strade più degradate della periferia di Pescara. Ma l’intervento, che andrà avanti fino ad ottobre, prevede anche un grosso sacrificio: il taglio di 40 alberi, in gran parte aceri americani. L’amministrazione comunale garantisce che ne verranno piantati subito almeno 80, cioè il doppio di quelli condannati ad essere abbattuti.
Il progetto è stato illustrato venerdì scorso ai residenti e alle associazioni ambientaliste, durante un sopralluogo del sindaco Marco Alessandrini, del vice sindaco Antonio Blasioli e del dirigente del settore Lavori pubblici del Comune Giuliano Rossi. Presenti anche alcuni consiglieri e l’agronomo dell’ufficio Verde dell’ente Mario Caudullo.
Sindaco e vice sindaco hanno spiegato nei dettagli l’intervento dal costo di 840mila euro che interesserà, in particolare, il tratto dall’incrocio con via Gizio fino all’altezza di via Stradonetto. «I lavori dovrebbero partire entro la fine del mese, ma dipenderà dalla disponibilità della ditta», ha affermato Blasioli, «dureranno in tutto 120 giorni, quindi dovremo farcela per ottobre».
Tuttavia per realizzare i nuovi marciapiedi, il Comune sarà costretto ad abbattere una quarantina di alberi. Gli ambientalisti hanno richiesto, in proposito, all’amministrazione comunale di salvare alcune specie di piante e precise garanzie sulle ripiantumazioni. Presente all’incontro anche una delegazione del Wwf che ha giudicato così l’iniziativa del Comune. «Abbiamo dato atto positivamente all’amministrazione di aver convocato l’incontro», ha spiegato l’associazione ambientalista, «ma, così come le altre associazioni presenti, abbiamo sottolineato che simili confronti vanno fatti prima che le opere pubbliche vengano appaltate e non a lavori già calendarizzati. Questa è infatti l’unica maniera per rendere veramente proficuo il dibattito e per consentire ai cittadini e agli ambientalisti di offrire il proprio contributo di idee e di esperienza. In ogni caso, sindaco e vice sindaco hanno pubblicamente garantito che le osservazioni delle associazioni saranno comunque prese in considerazione, in particolare per la scelta degli alberi sostitutivi e per la loro messa a dimora». «I tagli», ha rivelato il Wwf, «riguarderanno essenzialmente gli aceri americani piantati sul marciapiedi a ridosso della carreggiata e non i patriarchi più lontani dalla strada, in particolare alcuni maestosi eucalipti e olmi». «Il Comune», ha sottolineato la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco, «si è detto disponibile ad ascoltare le associazioni per la scelta di nuovi alberi. Scelta che dovrebbe tenere conto della capacità che hanno alcune specie più di altre di trattenere gli inquinanti».
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