Via Battisti chiusa la sera per fare spazio ai tavolini

15 Maggio 2020

Il Comune pronto a bloccare le auto fino a via De Amicis come negli anni scorsi Lo stop dalla prossima settimana, in arrivo il regolamento per i locali della città

PESCARA. L’amministrazione comunale si prepara a chiudere anche quest’anno un altro pezzo di via Battisti durante le notti estive. Più precisamente, il tratto che va da piazza Muzii fino a via De Amicis. Il provvedimento è pronto e verrà approvato oggi o domani dalla giunta. È questa, almeno per il momento, la risposta del Comune alle numerose richieste degli esercenti di avere più spazi per i tavoli in modo da poter rispettare le regole sul distanziamento. Il tratto di via Battisti che verrà chiuso è lo stesso degli anni passati. La delibera che l’assessore al commercio Alfredo Cremonese porterà in giunta dovrebbe prevedere la chiusura della strada, a partire dalla prossima settimana, nei seguenti orari: dalla domenica al giovedì, dalle 19 a mezzanotte; il venerdì e sabato, dalle 19 fino all’una.
Tuttavia, non si tratterà di una chiusura totale, perché dovrà essere rispettata una fascia libera di 3,5 metri dove potranno transitare i mezzi di soccorso, delle forze dell’ordine e dei residenti proprietari di box e garage. Intanto, ieri l’assessore ha fatto sapere che è quasi pronto il regolamento per consentire a bar e ristoranti di riaprire rispettando le norme di sicurezza.
Ma il centrosinistra resta fortemente critico. «La pedonalizzazione di via Battisti, nel tratto da piazza Muzii e via De Amicis», ha detto Piero Giampietro, consigliere Pd e presidente della commissione Vigilanza e controllo, «è stata introdotta dal centrosinistra e ora la giunta Masci la conferma. Ma vogliamo sperare che non ci siano tagli sugli orari che quest’anno sarebbero insostenibili per le imprese». «Resta però la questione delle altre vie», ha fatto presente Giampietro, «dove, senza la pedonalizzazione da noi proposta con un ordine del giorno e incredibilmente bocciata dal centrodestra in consiglio comunale, gli esercenti rischiano di avere pochissimo spazio in più. La nostra proposta era molto semplice: superare, solo per alcune ore al giorno, l’attuale classificazione delle Ztl che impone limitazioni quasi insormontabili, a detta dei tecnici». «Non capiamo perché il centrodestra abbia bocciato questa ipotesi», ha aggiunto, «fa sorridere la giustificazione di chi, arrampicandosi sugli specchi, dice che è competenza della giunta e non del consiglio. Ma tutti gli ordini del giorno sono formulati proprio per invitare la giunta a procedere in una direzione e bocciando questa proposta il centrodestra ha dato un segnale di contrarietà. Ci auguriamo che si renda conto di avere a che fare con centinaia di posti di lavoro e, dunque, cambi idea». «Infine, faccio notare», ha concluso Giampietro, «che, a poche ore dalla riapertura dei locali, non ci sono regole, né certezze».
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