Via da Lega e Udc: in 5 creano il gruppo più grande del consiglio

I transfughi danno vita a SiAmo Montesilvano: diventa la formazione principale della maggioranza Il capogruppo Cozzi: «Il sostegno al sindaco non è in dubbio». De Martinis: «Deluso dai tempi scelti»
MONTESILVANO. Uno scossone politico si è abbattuto sulla maggioranza del sindaco Ottavio De Martinis: il gruppo consiliare della Lega perde tre consiglieri, quello composto da Forza Italia-Udc rinuncia a due componenti, e nasce una nuova compagine dal nome SiAmo Montesilvano. A comporre il nuovo gruppo sono gli ex leghisti Paola Ballarini, Valentina Di Felice e Giuseppe Mené, e gli ex componenti dell’Udc Valter Cozzi e Lino Ruggero.
Espressione del nuovo gruppo consiliare all’interno della giunta diventa l’assessore ai lavori pubblici Damiana Rossi, che era stata nominata in quota Forza Italia-Udc, gruppo all’interno del quale resta ora solo l’ex sindaco Francesco Maragno. Passa da sette a quattro consiglieri, invece, la compagine della Lega, partito dello stesso sindaco De Martinis. Che si è detto colto di sorpresa, o meglio deluso, dal cambiamento avvenuto in un momento in lui era impegnato più a far fronte all’emergenza coronavirus che a correre dietro ai malumori o alle ambizioni di qualche componente della sua maggioranza.
A spiegare le ragioni della scelta, e a garantire il pieno e incondizionato appoggio al primo cittadino, è il capogruppo di SiAmo Montesilvano, Valter Cozzi. «È una formazione civica composta da cinque consiglieri che in questo periodo si sono trovati perfettamente in linea tra loro», evidenzia Cozzi, «l’uscita dai rispettivi gruppi con i quali siamo stati eletti in consiglio comunale non mette in dubbio il sostegno nei confronti del sindaco e della maggioranza. Al contrario, siamo certi che il primo cittadino da domani sarà più forte di ieri».
Eppure il nuovo schieramento, che attualmente è il più numeroso a sedere sugli scranni di piazza Diaz, potrebbe ora ambire a un maggior numero di poltrone nell’esecutivo. «Il nuovo gruppo non è stato creato per esigenza di posti in giunta», chiarisce Cozzi, «come dimostra il fatto che è composto da persone che hanno sempre dato un grande contributo, pur non facendone parte. Ora l’esigenza primaria è quella di mettere in campo idee per questa fase di ripartenza».
Nonostante il sostegno al sindaco sia stato garantito anche al diretto interessato, De Martinis appare piuttosto contrariato dai tempi della manovra. «I cambiamenti all’interno dei gruppi consiliari ci sono sempre stati e fanno parte della politica», commenta il primo cittadino, «inoltre il nuovo gruppo mi ha confermato fiducia, per cui sotto questo punto di vista sono sereno. Sono però deluso per i tempi scelti», prosegue il sindaco, «credo, infatti, che in una fase in cui ogni giorno continuiamo ad avere nuovi contagi, a piangere vittime e a dover fronteggiare tanti problemi legati all’emergenza, il discorso politico debba necessariamente passare in secondo piano».
Quanto al rimpasto di giunta, il sindaco taglia corto: «in questo momento ho cose molto più serie a cui pensare e poi non mi è mai piaciuta la politica dei numeri. Per me vale la qualità e l’impegno delle persone, in questo momento più che mai».
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