Via dalla città chi commette atti vandalici

27 Febbraio 2021

Il consiglio modifica il regolamento dei vigili: rischiano l’allontanamento anche ubriachi e molestatori

PESCARA. Si chiama Daspo urbano lo strumento con cui ora l’amministrazione comunale potrà cacciare via dalla città le persone che commettono piccoli reati, come l’ubriachezza molesta e atti vandalici contro il patrimonio pubblico. Il giro di vite è diventato realtà ieri pomeriggio, quando il consiglio comunale ha approvato, con 19 voti favorevoli della maggioranza, una modifica al Regolamento della polizia municipale che consente di recepire le norme del cosiddetto Daspo urbano, varate nel 2017 dal governo.
«Una delibera, questa», ha commentato il sindaco Carlo Masci al termine della votazione, «che permetterà di applicare quanto consentito dalle norme nazionali, nell’interesse della città. Questa è una fase complessa che deve vederci molto vigili e non solo per via dell’emergenza sanitaria. Gli operatori della polizia municipale avranno dalla loro gli strumenti necessari, affinché, questo è il mio auspicio, decoro e sicurezza della città segnino un deciso salto di qualità».
Grande soddisfazione è stata espressa dal gruppo della Lega, in particolare dal presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e dal presidente della commissione Sicurezza Armando Foschi. «Dopo l’installazione del sistema di telecamere in corso», ha affermato Antonelli, «oggi aggiungiamo un altro importante mattone alla costruzione di una città più sicura e più decorosa, in linea con il programma amministrativo del centrodestra e con gli impegni assunti con i pescaresi».
«D’ora in avanti», ha fatto presente invece Foschi, «i soggetti che commettono reati contro il patrimonio pubblico o il pubblico decoro in piazze, giardini, parchi, scuole e luoghi di culto su tutto il territorio cittadino, potranno essere allontanati dalla città». «Il provvedimento», ha aggiunto, «diventa ora parte integrante del Regolamento della polizia locale. Non si tratta semplicemente di una misura contro il degrado o la marginalità, ma piuttosto di un’azione amministrativa di garanzia a tutela dei cittadini contro la microcriminalità. Allo stesso tempo, ci permetterà di individuare quelle sacche di disagio sociale che hanno bisogno di altri tipi di interventi di supporto».
Le nuove regole, introdotte con alcune modifiche proposte dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, consentono di sanzionare e vietare l’accesso ad alcune zone del territorio a quegli individui che violino le norme sul pubblico decoro come, ad esempio, bivacchi irregolari, accattonaggio, molestie e azioni in stato di ubriachezza. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.