Via De Gasperi, no al piano per le bici
I residenti contrari al progetto presentato dal Comune «La corsia riservata così non va, spostatela sul lato opposto»
PESCARA. Gli abitanti di via De Gasperi, dopo la battaglia contro il mercatino dei senegalesi e contro le prostitute, tornano alla carica per contestare il progetto del Comune di una nuova pista ciclabile. Proprio, sabato scorso Il Centro ha pubblicato un’ampia inchiesta sulle condizioni dell piste ciclabili in città, alcune delle quali incompiute e nel degrado. Ieri, due rappresentanti del comitato spontaneo dei residenti, Felice Bortoli e Carlo Mucciante sono stati invitati ai lavori della commissione Infrastrutture, presieduta da Francesco Pagnanelli, dedicata al progetto della nuova pista. A rispondere alle richieste dei cittadini sono stati chiamati il vice sindaco Enzo Del Vecchio e l’assessore al traffico Stefano Civitarese.
I residenti hanno subito fatto presente le loro perplessità sul progetto e hanno presentato una loro proposta alternativa. L’idea è quella di realizzare la pista ciclabile sul lato opposto rispetto a quello indicato dal Comune.
«All’imbocco di via De Gasperi dalla rotonda di piazza Caduti dalmati», hanno spiegato, «confluiscono tre strade, via Chieti, via Caduta del forte e il ponte D’Annunzio. Per evitare un ingorgo continuo, proponiamo che la corsia preferenziale degli autobus cominci dopo piazza dello Spirito Santo».
«Facciamo poi notare», hanno proseguito gli esponenti del comitato, «che l’attraversamento della pista ciclabile dal lato monte del ponte per imboccare la corsia verso nord, creerebbe un ulteriore causa di ingorgo, nonché pericolo per i ciclisti. Per noi, la soluzione è restringere ad una sola corsia il passaggio delle auto nella carreggiata in direzione sud di via De Gasperi, ricavando nello spazio pista ciclabile e posti auto».
I residenti, oltre alla preoccupazione di un incremento del traffico e dello smog che peggiorerà dopo l’apertura del ponte nuovo, temono anche per la soppressione di alcuni posti auto per far posto alla pista. «La perdita dei pochi posti auto in via De Gasperi, di per se limitata», ha sottolineato il comitato cittadino, «diventerà molto grave in un quartiere che, pur non essendo commerciale, vede la stragrande maggioranza dei parcheggi aoccupati per tutto il giorno dai pazienti della Asl di via Rieti».
«Per questo», hanno rimarcato Bortoli e Mucciante, «i cittadini hanno da tempo espresso il loro malcontento e chiedono l’istituzione di zone di sosta riservate ai residenti, come in molte altre città. Inoltre, chiedono l’istituzione di zone di sosta riservate ai motocicli che oggi sostano in modo illegale lungo i marciapiedi».
Vice sindaco e assessore al traffico hanno assicurato che terranno conto delle indicazioni dei residenti. Tuttavia, secondo quanto ha fatto notare Del Vecchio, alcune scelte appaiono irrinunciabili in vista dell’apertura del ponte nuovo l’anno prossimo.
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