Via dei Marsi, l’acqua è buona il sindaco revoca il divieto

23 Giugno 2017

PESCARA. L’acqua del rubinetto in via Spartaco e via dei Marsi torna potabile nove giorni dopo il primo divieto. La revoca dell’ordinanza sindacale, scattata all’indomani dei cattivi odori...

PESCARA. L’acqua del rubinetto in via Spartaco e via dei Marsi torna potabile nove giorni dopo il primo divieto. La revoca dell’ordinanza sindacale, scattata all’indomani dei cattivi odori provenienti dalle tubature della rete idrica e avvertiti dai cittadini di Porta Nuova, è arrivata dopo che la Asl, ieri mattina, ha comunicato ufficialmente al sindaco Marco Alessandrini i risultati positivi delle analisi delle acque.
Il disagio, come ha confermato il vice sindaco e assessore alla manutenzione Antonio Blasioli, ha interessato circa 15 utenze della zona compresa tra via Spartaco e via dei Marsi. Ai primi esami da parte dell’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), effettuati dopo la riparazione del guasto e risultati positivi, sono seguite ulteriori analisi disposte dalla Asl a scopo precauzionale, volte a verificare la potabilità dell’acqua del rubinetto ed escludere l’eventuale presenza di agenti inquinanti.
A una prima ordinanza sindacale di divieto temporaneo, firmata martedì 13 giugno, è seguito un altro provvedimento che ha vietato l’utilizzo dell’acqua senza fissare un termine preciso «per usi potabili, per l’incorporazione negli alimenti e come bevanda, fino a quando non saranno riscontrati risultati analitici di campioni conformi per la potabilità dell’acqua». «Dopo il manifestarsi del problema», ha spiegato Blasioli, «la Asl è prontamente intervenuta insieme all’Aca per capirne le cause e ha ritenuto approfondire la situazione con ulteriori analisi. Un supplemento che ci ha trovato pienamente d’accordo come amministrazione, affinché si potesse arrivare al riutilizzo dell’acqua potabile senza rischi per i cittadini che abitano in quelle strade dove si è manifestato il problema. È doveroso il ringraziamento ai cittadini che hanno segnalato il problema, atteso il responso delle ultime analisi e il via libera della Asl, a cui è seguita l’ordinanza, e all’Arta che ha eseguito gli esami».
Ylenia Gifuni
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