Via della Pineta, eliminata la ciclabile multicolore

PESCARA. È durata meno di una settimana la ciclabile variopinta realizzata in viale della Pineta. Ieri l’impresa, su richiesta del Comune, ha provveduto a scarificare il manto stradale per eliminare...
PESCARA. È durata meno di una settimana la ciclabile variopinta realizzata in viale della Pineta. Ieri l’impresa, su richiesta del Comune, ha provveduto a scarificare il manto stradale per eliminare la pista e a rifare l’asfalto. Il lavoro svolto dovrebbe così porre fine alle numerose polemiche scoppiate nei giorni scorsi dopo il completamento della ciclabile multicolore realizzata sulle corsie dove transitavano anche veicoli privati e mezzi pubblici.
A criticare il lavoro svolto era stato per primo Carlo Masci, che aveva sollecitato gli uffici comunale a correggere l’errore. E ieri il sindaco è intervenuto di nuovo sull’argomento con un post pubblicato sul suo profilo Facebook. «In fondo quella segnaletica così effervescente cominciava a piacermi», ha scritto, «può darsi che tra dieci anni, quando le biciclette saranno protagoniste assolute della strada, ci accorgeremo che quei disegni erano troppo avanti. Mezza giornata a tinteggiare, mezza giornata a scarificare e a ripristinare l’asfalto nuovo». «I tecnici hanno riconosciuto l’errore», ha aggiunto il primo cittadino, «l’hanno eliminato a costo zero per l’amministrazione e per i cittadini, questa volta non ha pagato Pantalone. Le polemiche le lasciamo agli altri, noi facciamo le cose... e quando vediamo che sono fatte male, perché può succedere, le sistemiamo velocemente».
E di polemiche, in effetti, ce ne sono state parecchie. Hanno criticato la pista multicolore, non solo i cittadini e i consiglieri di maggioranza e opposizione, ma anche l’associazione Fiab Pescarabici e persino il presidente dell’Aci Pescara Giampiero Sartorelli, che aveva definito pericolosa la pista realizzata sulle corsie dove transitavano, fino a ieri veicoli, mezzi pubblici e biciclette. «Il fatto che sia previsto l’uso promiscuo della strada», aveva detto Sartorelli, «non è una giustificazione o un incentivo a fare cose sbagliate. L’improvvisazione, la superficialità e l’ostinazione portano a spendere inutilmente denari pubblici».
Il direttore dei lavori si è assunto la responsabilità dell’errore e si è offerto di pagare con il suo onorario di 8mila euro le spese per eliminare la ciclabile multicolore.(a.ben.)
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