Via di Sotto, l’autovelox sparisce dopo 20mila multe

30 Luglio 2021

In 5 mesi oltre 1,7 milioni di sanzioni, domani lo smantellamento dell’impianto  Il comitato dei cittadini: «Non è una battaglia vinta, i verbali vanno annullati»

PESCARA. «Oltre 20mila (20.077) violazioni in cinque mesi, su 489.229 transiti di veicoli su via di Sotto, hanno prodotto un milione 741.604, 59 euro di sanzioni a fronte di 983.722,72 euro di incassi da parte del Comune».
Neppure l’annunciato smantellamento dell’autovelox dei Colli, previsto per domani, ha placato le ire del Coordinamento Pescara Colli che, carte alla mano e accessi agli atti, sciorina date e cifre legate alla «strage di multe» pervenute agli automobilisti che hanno percorso, anche superando di poco i limiti di 30 imposti, il tratto di via di Sotto, di fronte al civico 58 dove è posizionato il tanto contestato impianto di rilevamento della velocità, dal 23 febbraio al 27 giugno, ultimo aggiornamento. Gli stessi che poi hanno collezionato multe, inoltrato ricorsi e appelli, organizzato proteste in strada e nelle istituzionali, persino vergato scritte offensive ai piedi dell’autovelox dei Colli.
«Disattivare l’impianto-bacomat in funzione da febbraio non è una battaglia vinta se per terra sono rimaste le vittime delle sanzioni», attacca la portavoce del Coordinamento, Michela Di Stefano, che da mesi «per principio» spulcia il codice della strada, i resoconti della prefettura, le relazioni della polizia municipale, per arrivare «all’obiettivo di far annullare tutte le contravvenzioni finora non pagate». Ben 13, per un totale di 600 euro, ne ha collezionate la Di Stefano che non ferma la sua battaglia «a favore di altri tartassati» malgrado le rassicurazioni del Comune sullo spegnimento dell’impianto che farà posto all’istituzione di un limite di 30 chilometri orari «a salvaguardia» nelle intenzioni degli amministratori comunali, «della pubblica incolumità di automobilisti, pedoni e ciclisti».
Il portavoce del comitato fa notare come «non siano chiare le ragioni dell’incidentalità, che potrebbero non essere legate solo alla velocità, in una strada denominata “della morte” per via di 34 incidenti accertati su via di Sotto negli ultimi cinque anni. Sono gli stessi vertici della polizia municipale», prosegue Di Stefano, «a sostenere nel resoconto della riunione in prefettura del 23 novembre 2020 che “pur non essendo stato rilevato un numero di incidenti, via di Sotto e strada Colle Renazzo, sono state oggetto di numerose segnalazioni dei cittadini in quanto strade pericolose sulle quali, nonostante i controlli vengano effettuati costantemente, non è possibile mantenere un presidio fisso. Negli ultimi cinque anni sono stati accertati sono stati accertati 34 incidenti su via di Sotto e 18 a Colle Renazzo che, a prescindere dal livello di incidentalità, è necessario valutare altri elementi che rendono le strade in questione pericolose per la circolazione”, questo dice la relazione della prefettura», sottolinea Di Stefano che chiede al Comune «come saranno investiti i soldi delle multe per migliorare la viabilità dei Colli».
E se gli amministratori insistono sul fatto che «la sperimentazione è servita ad azzerare gli incidenti», il comitato ribatte che «la riduzione degli incidenti è dovuta al forte calo dei transiti» su via di Sotto.