Via Diodati dalla giunta per fare posto a Teodoro

Spunta un piano per sostituire l’assessore, che rivela: «Il sindaco mi ha garantito che rimarrò al mio posto». Pronto anche un cambio tra la Di Pietro e la Di Carlo
PESCARA. La crisi politica nella maggioranza appare vicina ad una svolta. Ieri, in Comune, sono circolate voci insistenti su un nuovo rimpasto in giunta che dovrebbe avvenire nel giro di pochi giorni. In pratica, Alessandrini avrebbe in mano la soluzione per poter ricucire i rapporti con la famiglia Teodoro, interrotti bruscamente nell’ottobre dell’anno scorso quando il sindaco decise di estromettere dalla giunta Veronica Teodoro, figlia di Gianni, ex vice sindaco e nipote di Piernicola, attuale capogruppo della lista civica Scegli Pescara-Lista Teodoro.
Secondo alcune fonti, il primo cittadino sarebbe pronto a sacrificare un pezzo da novanta come Giuliano Diodati, terzo assessore al bilancio del Pd che verrebbe sostituito nel giro di tre anni, per far posto a Gianni Teodoro, sperando così di ricompattare la maggioranza e porre fine al continuo rallentamento dei lavori del consiglio comunale da parte della Lista Teodoro con la presentazione di centinaia di emendamenti su ogni delibera all’esame. E nel «tritacarne» che il sindaco sarebbe pronto ad azionare dovrebbe finirci anche l’assessore all’anagrafe Laura Di Pietro, la cui uscita dalla giunta è prevista da mesi, per far posto alla consigliera del Pd più votata, Simona Di Carlo.
Sta di fatto che le voci circolate in mattinata hanno assunto ancora più consistenza nel pomeriggio, al punto che lo stesso Diodati ha deciso di recarsi da Alessandrini per avere delucidazioni sull’ipotesi di una sua sostituzione. E l’assessore al bilancio non ha nascosto il suo forte disappunto sulla soluzione circolata. «In qualunque caso, la mia uscita non sarà indolore», ha avvertito, «io ho dalla mia parte la deputata del Pd Vittoria D’Incecco, ho l’appoggio dell’assessore regionale anche lui del Pd Donato Di Matteo e della consigliera comunale Tiziana Di Giampietro». Il sindaco, tuttavia, avrebbe poi garantito all’assessore che non verrà sostituito.
Ma sarebbe proprio questa sua vicinanza a Di Matteo a mettere a rischio la permanenza di Diodati in giunta a causa di una faida interna al Pd. L’assessore regionale sarebbe da tempo in rotta di collisione con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Inoltre, lo stesso Di Matteo sarebbe stato visto qualche giorno fa in prima fila alla manifestazione del leader nazionale Articolo 1 Mdp Roberto Speranza. Insomma, quanto basta per dare più credibilità alle voci circolate ieri. In qualsiasi caso, resterebbe ancora un passaggio fondamentale da fare. Teodoro potrebbe accettare di entrare in giunta e dimenticare il torto subìto con l’estromissione di sua figlia? La risposta, forse, arriverà a breve quando i vertici locali del Pd inviteranno Teodoro ad un incontro.
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