Via la Bandiera blu al mare di Francavilla

11 Maggio 2016

La città penalizzata dai divieti di balneazione della stagione scorsa. Luciani attacca l’Aca: adesso chi pagherà in danni?

FRANCAVILLA. A Francavilla, quest'anno, niente Bandiera blu. La cittadina perde il vessillo che non vuol dire soltanto buona qualità delle acque ma anche ottimi servizi turistici e sostenibilità ambientale. La notizia è circolata ieri negli ambienti del Comune, mentre la cerimonia di consegna delle bandiere per le località che l'hanno ottenuta avverrà oggi, a Roma, nella sede del Centro nazionale delle ricerche, quindi solo oggi si saprà in via ufficiale quali saranno le località abruzzesi che l'hanno ottenuta e quali no.

Francavilla perde la Bandiera blu dopo tre anni in cui l'aveva ottenuta, proprio ora che il mare non è mai stato così pulito. Vero che la qualità delle acque non è l'unico requisito considerato dalla Fee per fare le proprie valutazioni, certamente ne è parte indispensabile. Di sicuro, la cittadina ha pagato il danno subìto lo scorso anno dagli sversamenti in mare provocati da malfunzionamenti dei depuratori. Secondo il Comune, infatti, la Fee prende in considerazione la qualità delle acque dell'anno precedente a quella in cui il vessillo viene conferito. E l'anno scorso, a Francavilla, quanto a qualità delle acque non è andata proprio bene: divieti di balneazione a Fosso Pretaro e fosso San Lorenzo, per valori altissimi di colibatteri ed enterococchi intestinali che pesavano come macigni sulla balneabilità.

Solo dopo l'estate sono arrivati i lavori i che hanno portato alla riparazione di depuratori e scarichi in mare, non a caso i risultati già si vedono: secondo i dati Arta, il mare a Francavilla non è mai stato pulito come in queste settimane. Nella cittadina, le ultime analisi dicono che il mare risulta più pulito che altrove e i tratti più limpidi, sempre secondo i dati Arta, è fino all'angolo di via Cattaro e nella zona antistante piazzale Adriatico.

Un brutto colpo per gli operatori turistici, alle porte di una nuova stagione che sembra aprirsi con i migliori auspici, e una brutta immagine per il litorale. Eppure, il sindaco, Antonio Luciani, a un mese scarso dalla scadenza del mandato, pur molto rammaricandosi, sa bene cosa fare: «Il ritardo con cui l'Aca ha deciso di risolvere problemi conosciuti a tutti ha provocato danni incalcolabili per l’immagine turistica della città. Oggi gli esami delle acque che ci consegna l'Arta sono perfetti, come non accadeva da tanti anni», puntualizza il sindaco, «sono questi i dati ufficiali, a conferma che l'operazione “Mare Limpido” ha dato i suoi frutti. La mancata Bandiera blu riguarda i rilievi dell'anno passato, non quelli dell'anno corrente, difficoltà più volte segnalate che sicuramente saranno contenute nelle prescrizioni della Fee».

Poi Luciani attacca l'Aca: «Il rilancio turistico è costato molto in termini di impegno, programmazione e investimenti ma questo rilancio è stato macchiato dalle inadempienze dell'Aca che si sono protratte troppo a lungo. Chi pagherà il danno che si è consumato nei confronti della città, degli operatori turistici e commerciali? Con tutti loro, e con i nostri legali  ci confronteremo per verificare la possibilità di intentare una azione risarcitoria a beneficio dei francavillesi».

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