Via la Tosap a bar ristoranti e gelaterie Riduzione della Tari

Piano di interventi per l’emergenza economica e sociale L’assessore Petrucci: ora guardiamo con fiducia al futuro
PENNE. Stop alla Tari per il periodo di chiusura delle attività ed esenzione della Tosap (tassa per l’occupazione del suolo pubblico) per bar, ristoranti, paninoteche, bar e gelaterie. Queste le due misure principali scaturite dal consiglio comunale di martedì, che ha portato ad approvare il bilancio di previsione 2020/2022 e il programma triennale delle opere pubbliche. Prevista la riduzione della pressione tributaria a imprese e lavoratori autonomi, è stato predisposto anche un fondo per il sostegno al reddito delle famiglie che sono in sofferenza a causa dell'emergenza coronavirus.
Come negli anni scorsi, vengono riproposte le agevolazioni fiscali a favore delle nuove imprese (esenzione Tari nei primi 2 anni), e per le neomamme (con reddito Isee inferiore a 7500 euro). Programmate anche agevolazioni per gli immobili commerciali nel centro storico, per sostenere l'occupazione. Modificato il regolamento delle entrate: eliminata la polizza fidejussoria per gli importi rateizzati superiori a 5mila euro. L'amministrazione comunale, infine, ha deliberato lo stop al pagamento di tasse e imposte fino al 30 giugno 2020 e sospeso le attività d’accertamento fiscale fino al 30 settembre 2020.
«Con forte senso di responsabilità abbiamo deliberato il bilancio di previsione perché l'emergenza sanitaria si trasformerà a breve in una crisi economica e sociale: è fondamentale avere a disposizione gli strumenti di programmazione contabile per sostenere la comunità», spiega l'assessore al bilancio Gilberto Petrucci. «Abbiamo svolto un’attività di risanamento al bilancio che ci ha consentito di assumere 14 nuovi dipendenti, liberare risorse per la manutenzione del patrimonio e rivitalizzare i settori strategici della macchina amministrativa. Sono soddisfatto e ringrazio la maggioranza per il sostegno, e le forze di opposizione per il contributo alla discussione. Ora guardiamo con fiducia al futuro», conclude Petrucci.
«La mia maggioranza», precisa il sindaco Mario Semproni, «ha svolto un lavoro eccezionale: abbiamo evitato il dissesto finanziario dell'ente a causa di una spesa corrente non più sostenibile per i numerosi accordi transattivi spalmati e dei numerosi debiti fuori bilancio che abbiamo dovuto riconoscere. Peccato», continua Semproni, «che il Partito democratico abbia votato contro il bilancio: poteva essere un messaggio positivo e un gesto di unità rivolto alla comunità; purtroppo sono prevalse logiche politiche». Tra le opere pubbliche previste ci sono, tra le altre, la realizzazione della nuova scuola Mario Giardini, il miglioramento sismico della struttura scolastica Paratore di via Verrotti e la nuova illuminazione nel centro storico.
LE OPPOSIZIONI. Diverse le posizioni di Pd e Cinque stelle durante l’approvazione del bilancio di previsione. «Abbiamo votato contro il bilancio di previsione in quanto questa maggioranza, eccezion fatta per qualche variazione sulle scadenze, ha ripresentato le stesse tariffe degli anni passati», chiarisce Ennio Napoletano, capogruppo di Penne Vale (Pd). «Il nostro emendamento darà la possibilità di ampliare gli spazi all’aperto a disposizione per bar, ristoranti, pizzerie, pub, nel rispetto della sicurezza, senza chiedere il pagamento della tassa del suolo pubblico. Riteniamo si tratti di un aiuto concreto alle attività».
I l capogruppo Cinque stelle, Luca Falconetti: «Abbiamo votato a favore di tutti gli emendamenti presentati dalla maggioranza poiché riguardavano aiuti alle famiglie in difficoltà. Non abbiamo votato il bilancio in quanto i dati delle entrate sono troppo aleatori a causa della pandemia in atto. Pur avendo messo in sicurezza i conti pubblici con la vendita di Vestina Gas, in questi anni non c'è stato sviluppo turistico, artigianale ed economico. Penne, dopo tanti anni, scende sotto i 12mila abitanti, sintomo che la città non attrae».

