«Via Lazio, degrado no stop. E parlano della Grande città»

Orsini sulle gravi condizioni di disagio sociale nel quartiere popolare: Pescara ignora le ordinanze del sindaco Maragno
MONTESILVANO. Non c’è modo di arrestare il degrado in via Lazio, nel quartiere popolare al confine tra Pescara e Montesilvano. E a nulla sono servite le ordinanze del sindaco Francesco Maragno, che ha chiesto alla amministrazione Alessandrini di intervenire, per quanto di sua competenza, per alleviare il disagio dei residenti che diventano vittime delle angherie di chi occupa abusivamente i palazzoni popolari di proprietà del Comune di Pescara.
«E poi parlano di Nuova Pescara!». A lamentarsene è il presidente della commissione lavori pubblici di Montesilvano, Mauro Orsini. «La situazione» dice «è peggiorata nonostante le ordinanze di Maragno che, per inagibilità certificata dei palazzi, ha da tempo diffidato Pescara affinchè vengano messi in sicurezza gli immobili inagibili. Pena lo sgombero previsto dalla legge». Ma, a detta di Orsini, il Comune di Pescara è inadempiente e, a oggi, non ha garantito nessun intervento. «Pertanto» avverte «il Comune di Montesilvano prenderà drastici e urgenti provvedimenti, anche alla luce di un recente episodio che si è verificato in via Trentino, dove a una abitazione è stato sfondato il tetto a causa di alcuni oggetti lanciati dai balconi dei palazzoni popolari. Del caso si è occupata anche Striscia la notizia» racconta Orsini. Che poi prosegue: «Non oso immaginare cosa accadrà quando ci sarà la sciagurata e catastrofica fusione dei tre Comuni e la nascita della Nuova Pescara. Nuova nel senso di innumerevoli, nuove criticità che si moltiplicheranno e che faranno di Montesilvano una fogna a cielo aperto, un ghetto periferico visti i risultati del degrado nel quale so trova oggi via Lazio, di cui Pescara se ne frega altamente da decenni». (a.s.)
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