Via Lazio, denuncia dei residenti: «Presenze sospette nella notte»

Il palazzo murato resta nell’abbandono nonostante i rischi igienici sollevati dalla Asl di Pescara Gli abitanti della zona: «Oltre ai rifiuti, viavai di gente nel casermone». E Pettinari scrive al prefetto
MONTESILVANO. Il palazzone di via Lazio 61, sgomberato e murato a luglio dell’anno scorso, è tornato ad essere frequentato da «persone poco raccomandabili». A lanciare il grido d’allarme sono alcuni residenti dei palazzi limitrofi che denunciano la presenza di movimenti sospetti soprattutto nelle ore notturne e chiedono alle forze dell’ordine e alle amministrazioni di Montesilvano e di Pescara – quest’ultima proprietaria di una porzione dell’edificio – di intervenire al più presto per evitare nuove occupazioni abusive.
DISAGI DA UN ANNO Sembra essere diventato un incubo senza fine per le famiglie di Villa Verrocchio l’edificio che fino all’anno scorso ospitava 59 case popolari del Comune di Pescara, di cui oltre una ventina occupate abusivamente, e che è stato liberato un anno fa attraverso un blitz delle forze dell’ordine. Da quel giorno, però, la situazione è rimasta comunque preoccupante perché i rifiuti abbandonati nelle aree comuni, sui balconi e all’interno degli appartamenti distrutti, hanno attirano topi, insetti e piccioni che creano quotidianamente disagi agli abitanti del rione.
ASTA DESERTA A nulla è servita neanche la procedura attraverso la quale il Comune di Pescara sperava di poter alienare la sua porzione di edificio, a partire da un importo a base d’asta di 1,4 milioni di euro circa. La gara, bandita nel corso dell’autunno del 2022, infatti, è andata deserta e il Comune finora non ha ritenuto opportuno procedere con un secondo avviso abbassando il prezzo che, stando a quanto evidenziato dall’assessore pescarese Isabella Del Trecco, è perfettamente il linea con i prezzi di mercato.
NUOVA DENUNCIA Dopo ripetute segnalazioni da parte dei residenti della zona sul degrado dell’edificio, quindi, i primi giorni di giugno il personale della Asl di Pescara ha effettuato un sopralluogo accertando le scarse condizioni igienico-sanitari e sollecitando un’ordinanza per la bonifica delle criticità riscontrate. Successivamente, il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, ha provveduto a emettere ordinanze a carico dei privati, affinché provvedessero alla pulizia e alla chiusura dei locali di loro competenza. Eppure, ora un nuovo allarme arriva dagli abitati della zona. «Da qualche giorno, il casermone fatiscente sembra essersi rianimato con movimento di “personaggi” a dir poco preoccupanti», evidenziano i residenti delle case vicine. «Oltre all’abbandono di materiale, si è notato un viavai di gente». I residenti di Villa Verrocchio dichiarano di essersi rivolti anche alle forze dell’ordine, ottenendo delle rassicurazioni in merito a un aumento dei controlli, che però ad oggi non sembrerebbero aver trovato seguito.
LETTERA DI PETTINARI A tornare sul tema è anche il consigliere regionale Domenico Pettinari che da tempo denuncia la situazione di degrado del palazzo e che ha inviato una nuova lettera al prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo e, per conoscenza, anche alle due amministrazioni comunali di Pescara e Montesilvano e alla Asl di Pescara. Pettinari spiega di aver ricevuto a sua volta segnalazioni sulla presenza di «persone sospette che nelle ore notturne si introducono nell’edificio da un accesso secondario rimasto aperto, successivamente alle attività di sgombero. Gli sconosciuti, con le torce in mano entrano ed escono ripetutamente», si legge nella missiva, «e alcuni di loro, sempre da notizie riferite, rimarrebbero anche a dormire all’interno per uscirne la mattina seguente». Il vicepresidente del consiglio regionale, candidato sindaco a Pescara, ricorda anche che la Asl aveva proposto anche una possibile recinzione dell’area, la cui installazione ora viene sollecitata da Pettinari affinché si impedisca l’accesso nello stabile.

