Via le mascherine all’aperto: da venerdì niente più obbligo

Il Governo: non solo in zona bianca. Entro giugno scadono le altre restrizioni, tutte le date
Da venerdì non saranno più obbligatorie le mascherine all’aperto, non solo in zona bianca. Quindi anche in Abruzzo, che ora si trova in arancione. Lo ha annunciato ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa anticipando un’ordinanza ministeriale attesa per le prossime ore.
Questa è solo una delle restrizioni che scompare. L’ultimo decreto del Governo elimina infatti le zone rosse per chi ha il super Green pass, allenta gli obblighi di didattica a distanza e quarantena nelle scuole e abolisce la scadenza delle certificazioni dopo la terza dose. Il 31 marzo prossimo scade inoltre lo stato di emergenza e non dovrebbe esserci una proroga. Ma vediamo come si configura, al momento, la tabella di marcia della ripartenza.
STOP ALLE MASCHERINE
Le mascherine all’aperto sono dunque obbligatorie fino al 10 febbraio. Dal giorno seguente, l’obbligo resta quindi solo al chiuso.
Fino alla fine dello stato di emergenza è prevista la mascherina almeno Ffp2 sui mezzi di trasporto, per spettacoli nelle sale teatrali, da concerto e cinematografiche, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo, per competizioni sportive al chiuso o all’aperto. Obbligo di Ffp2 anche per le persone che sono soggette all’auto-sorveglianza, fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso positivo.
SUL posto di LAVORO
Il 31 marzo scade l’obbligo di lavoro in presenza con il Green pass “base” (quello che si ottiene anche con il tampone negativo), in linea con la fine dello stato d’emergenza ed è anche l’ultimo giorno per l’attivazione dello smartworking semplificato.
Il 15 giugno scade, invece, l’obbligo vaccinale per i lavoratori con più di 50 anni che entra in vigore il 15 febbraio. In considerazione dell’andamento della campagna vaccinale, potrebbero anche non esserci proroghe in questo senso.
Stessa scadenza anche per l’obbligo vaccinale previsto indipendentemente dall’età per alcune categorie di lavoratori: sanitari, personale delle Rsa, insegnanti e personale della scuola, dell’università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori.
Per tutti gli ultracinquantenni, inoltre, l’obbligo vaccinale vale fino al 15 giugno: dal 1° febbraio scorso sono scattate le multe di 100 euro da parte dell’Agenzia delle Entrate. Sono esclusi dall’obbligo coloro che non possono vaccinarsi per comprovati motivi medici.
la FINE del GREEN PASS base
L'obbligo di Green Pass per l’accesso ai vari servizi e attività è previsto fino al 31 marzo. La certificazione base ora è indispensabile per tutti i negozi, ad accezione di quelli considerati essenziali, per le attività di servizi alla persona come parrucchieri, barbieri, estetisti, manicure, tatuaggi, lavanderie e tintorie, per accedere ai servizi postali, finanziari e uffici pubblici.
Ingresso libero invece in alimentari, surgelati, bevande (non per il consumo sul posto), farmacie e parafarmacie, dispositivi medici, articoli igienico sanitari, articoli medicali e ortopedici, ottici, benzinai, combustibile per uso domestico o riscaldamento, animali domestici. Ingresso libero anche in ospedali, studi medici pubblici e privati, strutture sociosanitarie, veterinari, tribunali e forze dell’ordine per sporgere denunce o nell’ambito di indagini.
LA FINE DEL SUPER GREEN PASS
Fino al 31 marzo 2022 permane l’obbligo di Super Green Pass, da vaccino o guarigione, per treni, aerei, traghetti, navi, per qualsiasi tragitto e mezzi pubblici (tram, autobus, metropolitana). Ma anche per impianti sciistici di risalita, ristoranti e alberghi. E poi palestre, piscine, centri sportivi, sia all’interno sia al chiuso, per l’uso di docce e spogliatoi, per sport di squadra e di contatto, all’aperto o al chiuso, per l’accesso a eventi sportivi in stadi e palazzetti, ma anche cinema, teatri, concerti, musica dal vivo, mostre, musei, biblioteche e luoghi della cultura, oltre a feste, sagre e fiere, centri termali (se non per attività terapeutiche), centri benessere, sale giochi, parchi tematici di divertimento.
INGRESSO IN ITALIA
Fino al 15 marzo per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione Europea è sufficiente il Green Pass. Regole specifiche, infine, sono previste per i “Corridoi turistici Covid-free”, che da febbraio includono anche Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia (limitatamente all’isola di Phuket), Oman e Polinesia francese. Fino a nuova indicazione, a coloro che provengono da uno Stato estero e sono in possesso di un certificato di avvenuta guarigione o avvenuta vaccinazione con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, nel caso in cui siano trascorsi più di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale o dalla guarigione, è consentito l’accesso ai servizi e alle attività per i quali è previsto il Green Pass rafforzato, previa effettuazione di un ulteriore test antigenico o molecolare.

