Via libera ai lavori per il campo Rampigna
Il consiglio vara il piano per rifare l’impianto sportivo, ma blocca la cessione dell’area di piazza Duca
PESCARA. Via libera alla riqualificazione del campo Renato Curi, conosciuto anche con il nome Rampigna. Ieri pomeriggio, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera che sblocca i lavori per rifare lo storico impianto sportivo in stato di abbandono da anni. Il progetto, per una spesa di 800mila euro, prevede anche la realizzazione di un museo, all’interno dell’impianto, dedicato alla storica squadra di calcio Strapaesana, mito del Dopoguerra.
Un emendamento ha, tuttavia, modificato le forme di finanziamento dell’opera. L’amministrazione comunale aveva previsto di reperire una parte dei fondi tramite la rinuncia al diritto di prelazione all’acquisto di un terreno di proprietà di Martina gas, in piazza Duca degli Abruzzi dove la società ha in gestione un’area di servizio per il rifornimento dei carburanti. Questa operazione, su cui alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione avevano mostrato qualche perplessità, era indicata in un’altra delibera all’esame del consiglio comunale di ieri. Per la rinuncia al diritto di prelazione, la società avrebbe versato al Comune 198mila euro, di cui 150mila da utilizzare per i lavori al Rampigna.
Si è deciso, quindi, di rinviare questo provvedimento e di approvare un emendamento alla delibera sul Rampigna con cui si autorizza l’amministrazione a reperire i 150mila euro attingendo in bilancio alla voce sanzioni per il mancato pagamento dell’Ici.
Al termine della seduta, è stato approvato anche un ordine del giorno, presentato dal capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco, che invita l’amministrazione a valutare la possibilità di fare delle indagini archeologiche preventive sul campo Rampigna, prima del rifacimento del manto erboso.
È stato il presidente dell’Archeoclub Giulio De Collibus a sollecitare un’indagine con una lettera inviata nei giorni scorsi al sindaco Marco Alessandrini e agli assessori allo sport e alla cultura Giuliano Diodati e Giovanni Di Iacovo.
«Sotto il campo Rampigna», ha scritto De Collibus, potrebbe trovarsi la necropoli di epoca romana e si tratterebbe, quindi, di un’occasione unica per indagare nelle radici più antiche della nostra città, mediante saggi di archeologia preventiva». «Alcune indagini a suo tempo effettuate con strumentazione elettronica», ha fatto presente, «hanno dato dei segnali interessanti. D’Altra parte, una volta scavate eventuali sepolture, il terreno tornerebbe alla sua prevista destinazione, così come è già avvenuto dopo il recupero delle tombe italiche nella zona del complesso sportivo della zona dei Gesuiti». De Collibus ha quindi espresso soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno.(a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

