Via libera ai monopattini: sono come le biciclette

4 Gennaio 2020

Niente casco, niente assicurazione e velocità entro i 20 km/h: ecco le nuove regole per circolare nelle vie cittadine

PESCARA. Per guidarli non serve la patente, non serve il casco e non si deve nemmeno avere l’assicurazione: basta avere compiuto 18 anni oppure essere in possesso del patentino AM per i ciclomotori e si è liberi di sfrecciare per le strade della città tenendosi in equilibrio su un monopattino elettrico, il due ruote agile e super ecologico che sempre più spesso, proprio per la sua leggerezza e versatilità, si vede circolare per le vie cittadine.
In Italia ne girano già più di 100.000, in una situazione di semi-illegalità che la Legge 160 del 27 dicembre scorso, con lo scattare del nuovo anno, finalmente va a disciplinare.
Se nel resto d’Europa il monopattino elettrico è già da tempo un mezzo dalla circolazione diffusa e regolamentata, in Italia il decreto Toninelli della scorsa estate aveva finora lasciato ai singoli Comuni l’onere di regolarizzare la cosiddetta micromobilità. Ora la nuova Legge 160, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, finalmente prevede che i monopattini siano equiparati in tutto e per tutto alle biciclette: restano quindi fuori dalla rivoluzione gli hoverboard (cioè le tavole a due ruote), i segway (quelle con due ruote e manubrio) e i monowheel (mono ruota), categorie per cui si fa ancora riferimento alla sperimentazione estiva messa in atto dai Comuni.
Pochi, come si diceva, gli ostacoli all’utilizzo dei piccoli veicoli elettrici: il casco è vivamente consigliato ma non obbligatorio; di notte, invece, per circolare fuori dalle zone pedonali bisognerà indossare un giubbotto fluorescente oppure le bretelle retroriflettenti. Il mezzo non può transitare sulle pavimentazioni di pietra di fiume, sulle corsie preferenziali e sulle strade con limite di velocità superiore a 50 km/h. Via libera, invece, alla circolazione su tutte le piste ciclabili e nelle “zone 30”, ma non si potranno comunque superare i 20 km/h, che diventano 6 km/h nelle zone pedonali. Le amministrazioni comunali, comunque, potranno prevedere limiti diversi o anche il divieto totale di circolazione in alcune aree definite e segnalate.
Restano off limits i marciapiedi. E niente sosta selvaggia: i monopattini si possono parcheggiare esclusivamente negli spazi riservati a bici e moto, anche se resta da capire come possano essere sanzionati, visto che tali mezzi sono privi di targa.
Questi maneggevoli veicoli elettrici, per essere legalmente utilizzati, non possono superare i 500 watt di potenza e devono essere muniti di indicatore di velocità, di segnalatore acustico e di set completo di luci (bianca davanti e luce oppure catarifrangenti rossi dietro, proprio come le biciclette).
Per chi volesse iniziare a spostarsi ecologicamente in monopattino, i costi variano in media tra i 200 e i 500 euro, anche se ci sono alcuni modelli che arrivano a superare i 2000 euro. Il peso si aggira sui 30 kg circa, compresa la batteria, che nei modelli più moderni ha un’autonomia di circa 40 km, con un tempo di ricarica (basta una presa domestica) intorno alle 4-5 ore.
Nelle città dove è disponibile il noleggio, invece, i prezzi sono in linea di massima allineati intorno a 1 euro per lo sblocco del monopattino e 15 centesimi al minuto per l’utilizzo.
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