Via libera ai referendum comunali
A Francavilla si potrà votare su questioni di interesse collettivo
FRANCAVILLA AL MARE. Dopo sette anni di battaglia anche il Comune di Francavilla introduce la possibilità di attivare referendum di tipo consultivo, abrogativo o propositivo, su temi d’interesse collettivo che devono essere approvati da una specifica commissione. Il via libera alla proposta fatta dal consigliere del Movimento 5 Stelle Livio Sarchese è stato dato durante l’ultimo consiglio comunale.
All'interno della delibera vengono spiegati i requisiti per l’attivazione della macchina referendaria. Tra questi la raccolta di almeno il venti per cento delle firme degli aventi diritto al voto, che a Francavilla sono poco meno di 23mila persone, mentre per considerare valida la consultazione serve la partecipazione di almeno il 35 percento degli aventi diritto.
«Dopo anni di battaglie e di perseveranza, siamo riusciti a ottenere il risultato», commenta soddisfatto il consigliere pentastellato Sarchese, «ritengo il referendum uno strumento democratico con cui il popolo può esprimere la sua posizione con riferimento ad alcune tematiche che, come da regolamento, dovranno essere valutate da una commissione di esperti. Senza dubbio», continua Sarchese, «se questa possibilità ci fosse stata qualche anno fa, l’avremmo potuta utilizzare prima dell'abbattimento di Palazzo Sirena».
Nella sua delibera Sarchese aveva proposto di aprire alla possibilità di voto anche ai maggiori di 16 anni, ma tale opportunità è stata bocciata. «Avevo anche chiesto di eliminare il quorum del 35 percento per la validità della consultazione», spiega, «in quanto ritengo sufficiente il raggiungimento di quello per la proposizione. Indire un referendum comporta dei costi per l’ente, e sarebbe un peccato spenderli per poi non validare il procedimento».(a.d.s.)
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