Via libera al centro di riabilitazione

Penne, il consiglio approva la variante al Prg che sblocca il progetto della Fondazione Paolo VI
PENNE. Consiglio comunale fiume dell’assise civica pennese. Ieri pomeriggio è stato approvato il bilancio di previsione e discussi ben 20 punti all’ordine del giorno. Sono state previste agevolazioni fiscali per i nuclei familiari dove coabitano un diversamente abile, neo-mamme disoccupate o casalinghe e poveri.
Invariata la soglia dell'area no-tax: i redditi (di lavoro dipendente e pensionati) inferiori a 13mila euro non pagheranno l'addizionale Irpef comunale. Confermate le agevolazioni per le nuove imprese che intendono investire a Penne (esenzione nei primi due anni della Tari per i locali commerciali e dal terzo il 50%) e per le aziende che assumono dipendenti a tempo indeterminato residenti a Penne (riduzione progressiva della Tari in base al numero delle unità lavorative assunte). Prevista la riduzione di 2 punti dell'aliquota Imu, invece, per i proprietari che affitteranno i locali sfitti nel centro storico a favore di attività commerciali. Per la tassa sui rifiuti sono previsti uno sconto del 50% nella quota variabile per le utenze domestiche (abitazioni) classificate "case sparse" e uno del 30% per gli agriturismi. Durante il consiglio comunale è stata approvata anche la variante al Piano regolatore generale necessaria per il progetto di realizzazione del nuovo centro riabilitativo San Massimo della Fondazione Paolo VI. Il vescovo Tommaso Valentinetti ha predisposto un progetto per la realizzazione della nuova sede della Fondazione Paolo VI in contrada Ponte Sant’Antonio. Una struttura unica nel suo genere nel territorio vestino, con una piscina da quasi 600 metri quadrati, sicura dal punto di vista sismico, compatibile dal punto di vista ambientale e con la possibilità di utilizzare pannelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico.
Il vicesindaco Vincenzo Ferrante ha anche rassicurato l’intero consiglio comunale sulla situazione strade. «Stiamo portando avanti tutte le situazioni. Nel giro di un paio di mesi riprenderanno e saranno ultimati anche i lavori di sistemazione della scarpata San Rocco e di quella di via Battaglione Alpini sulla quale poggia l’ospedale San Massimo», ha sottolineato Ferrante. Il consiglio comunale è stato caratterizzato anche dalla risposta che il sindaco Mario Semproni ha dato al gruppo dei Cinque stelle in merito all’interrogazione presentata dai consiglieri circa l’iter burocratico seguito per la realizzazione dei Must. «Il sindaco non è entrato nel merito delle nostre domande, le ha aggirate parlando di tutt'altro e facendo digressioni totalmente fuori contesto. Noi non siamo mai stati contrari all'opera, ma abbiamo avuto perplessità sull'iter burocratico. L'autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi. Questa amministrazione - sottolinea il capogruppo del M5s Luca Falconetti - continua a rispondere in modo vago a domande concrete, e riteniamo che questo sia poco rispettoso sia delle opposizioni che di tutti i cittadini».

