Via libera al nuovo piano sociale: raddoppiati i posti negli asili nido

16 Dicembre 2022

Il consiglio comunale dice sì al potenziamento dei servizi: più sostegni per i genitori e per i disabili Sarà aumentata anche l’assistenza domiciliare integrata: gli utenti, da venti, diventeranno 50

MONTESILVANO. Più servizi e assistenza per i disabili, oltre il doppio dei posti negli asili nido, l’incremento delle famiglie povere assistite, maggiori possibilità di inserimento lavorativo, interventi a favore degli anziani e una nuova casa rifugio per le donne vittime di violenza. Sono solo alcuni dei punti contenuti nel Piano sociale distrettuale del Comune di Montesilvano approvato ieri mattina all’unanimità dal consiglio comunale. Si tratta di un documento da oltre 200 pagine stilato dagli uffici dell’Azienda speciale, diretta da Eros Donatelli, in collaborazione con l’amministrazione comunale e in sinergia con le associazioni che prevede interventi per un totale di 22 milioni e 200mila euro suddivisi in tre anni.
Un piano triennale che ha convinto anche la minoranza che, dopo aver approvato la delibera nella commissione presieduta da Marco Forconi, ieri mattina ha ribadito il proprio disco verde sottolineando anche il valore dell’Azienda speciale in vista della fusione con i Comuni di Pescara e Spoltore. Passando al piano sociale per gli anni 2023, 2024 e 2025, gli interventi o servizi, i relativi obiettivi e le cifre dedicate ad ogni voce, sono suddivisi in sette assi: il primo dedicato agli obbiettivi essenziali di servizio, per un importo di un milione circa all’anno; il secondo relativo alla disabilità e alla non autosufficienza, con un focus sugli interventi sanitari e socio-sanitari, per circa un milione di euro annui; il terzo per il sostegno alla disabilità complessa e all’autonomia e inclusione della persona per il quale sono previsti 500mila euro per ogni annualità; il quarto che prevede circa 2 milioni e 330mila euro annui per il contrasto alla povertà e l’inclusione sociale. C’è poi l’asse dedicato alla famiglia e alla tutela dei minori, per il quale è previsto 1,4 milioni circa all'anno, quello dedicato all’invecchiamento attivo per 235mila euro, i servizi per i giovani per 114mila euro circa e, infine, l’empowerment femminile e il contrasto alla violenza di genere per 617.200 per il 2023 che arrivano a 835mila circa nel 2025 grazie ai fondi dedicati all’apertura, nel 2024, di una casa rifugio per sei utenti.
Tra gli indicatori più rilevanti, che raccontano di un potenziamento dei servizi erogati, ci sono: i 35 posti del nido che diventeranno 75 nel prossimo triennio e i relativi voucher che da 46 famiglie passeranno a 62 nel 2025; l’assistenza domiciliare integrata da 20 a 50 utenti; il sostegno ai caregiver, da 60 a 80 persone; e le famiglie povere assistite dal Pronto intervento sociale, da 343 a 400. Crescono anche i servizi rivolti alle famiglie, grazie al nuovo sportello aperto il mese scorso nel centro della città, che passeranno da 12 a 30, così come i centri diurni e semiresidenziali per anziani, da zero a 100 utenti, e i centri per i giovani con una copertura di 40 utenti.